Il mercato estivo sta disegnando un intreccio complicato tra Milan e Atalanta, con tre nomi che si incrociano in modo tutt’altro che casuale. Da una parte c’è uno scambio potenziale ancora tutto da costruire, dall’altra una vera e propria sfida di mercato su un giovane talento bosniaco che entrambe le società vogliono.
Partiamo dai fatti. Ederson è stato rispedito al mittente dal Manchester United dopo visite mediche non del tutto convincenti ed è tornato a Bergamo. Nel frattempo Jashari, che Amorim vorrebbe provare a valorizzare nel suo progetto al Milan, piace molto a Sarri e all’Atalanta, che lo accoglierebbe volentieri. Il cortocircuito è evidente: il Milan ha già chiesto informazioni all’Atalanta su Ederson — quanto costa, quali sono i margini — e ha fatto una chiacchierata anche con l’agente del brasiliano. Nulla di definito, ma abbastanza per capire che l’interesse è concreto.
L’idea che sta prendendo forma è uno scambio con conguaglio a favore dei nerazzurri: Jashari all’Atalanta, Ederson al Milan. L’operazione presenta però diversi ostacoli: Bergamo puntava a prendere il centrocampista svizzero in prestito con diritto di riscatto, non in uno scambio secco, e dall’altra parte il brasiliano va in scadenza tra un anno, complicando ulteriormente le valutazioni economiche. Possibilità concrete nell’immediato? Poche. Ma il mercato è lungo e i margini per approfondire il discorso ci sono.
Sul fronte Alajbegović invece non ci sarà nessun accordo tra le due società: è sfida aperta. Il talento bosniaco, protagonista in questo Mondiale, piace a entrambe e Ibrahimovic ne ha fatto quasi una questione personale. L’Atalanta si era mossa prima e puntava a formalizzare l’assalto decisivo ad agosto, convinta di poter offrire al ragazzo un percorso di crescita più graduale. Ma la concorrenza — non solo del Milan — ha spinto i nerazzurri ad accelerare, cercando di chiudere prima che i rossoneri completino gli altri reparti e si liberino le risorse necessarie.
Sullo sfondo c’è anche la pista Kessie per il centrocampo, con Atalanta e Juventus che trattano con l’ivoriano ma restano bloccate sull’ingaggio: i circa cinque milioni richiesti dal giocatore sono fuori portata per entrambe, e servirà convincerlo a rimodulare le pretese. Pedullà segnala il buon rapporto tra Massara, nuovo ds bianconero, e Atangana, agente di Kessie, come possibile fattore decisivo. Vedremo se basterà.
