La nuova Juventus comincia ufficialmente la stagione 2026/27, ma Luciano Spalletti si ritrova a lavorare con una rosa ancora lontana dall’essere quella definitiva. Al raduno alla Continassa si presentano circa trenta giocatori sotto contratto, con un solo volto nuovo già ufficializzato: Ekhator. Il resto è ancora tutto da scrivere.
L’arrivo della nuova dirigenza — Giovanni Carnevali e Frederic Massara — ha inevitabilmente rallentato la pianificazione estiva. I due si trovano a gestire una situazione complicata: rispettare i vincoli del settlement agreement UEFA, alleggerire una rosa appesantita dai numerosi rientri dai prestiti e dagli esuberi, e allo stesso tempo costruire qualcosa di competitivo in tempi ragionevoli.
In porta la Juventus guarda con interesse a Emiliano Martinez, reduce dal Mondiale con l’Argentina. Il portiere dell’Aston Villa avrebbe già espresso il proprio gradimento al trasferimento, ma tra i club c’è ancora distanza: gli inglesi chiedono tra i 10 e i 12 milioni, i bianconeri vorrebbero chiudere intorno ai 6-7. Se l’accordo non si trovasse, il piano alternativo porta a Guglielmo Vicario, monitorato con continuità dalla dirigenza.
In difesa Lucumí resta uno degli obiettivi principali, ma nelle ultime ore è tornato d’attualità anche Fikayo Tomori. Il difensore del Milan, già accostato più volte alla Juventus nelle scorse stagioni, potrebbe rappresentare un’opportunità concreta anche in virtù del contratto in scadenza nel 2027. Molto dipenderà però dalle uscite: il futuro di Bremer e Gatti è ancora da definire, mentre Muharemovic potrebbe trasferirsi in Premier League.
A centrocampo restano vive le piste che portano a Kessié e Goretzka, due profili che potrebbero arrivare a condizioni favorevoli. Più complessa, almeno per ora, la possibilità di arrivare a Brahim Diaz, considerato un obiettivo di prestigio ma difficile da raggiungere economicamente. In attacco il nome che tiene ancora banco è quello di Kolo Muani: la Juventus non ha smesso di lavorare per riportarlo a Torino, ma la trattativa col PSG procede a rilento e la distanza resta importante.
Prima di comprare, però, bisogna vendere. La lista degli esuberi da sistemare è lunga: João Mario, Rugani, Rouhi, Pedro Felipe, Nico Gonzalez e Arthur sono tutti rientrati dai prestiti e cercano una nuova sistemazione. Douglas Luiz verrà valutato direttamente da Spalletti durante il ritiro. Nella lista delle possibili cessioni figurano anche Openda, Zhegrova e Di Gregorio. Un cantiere aperto, con tante variabili ancora da definire e poco tempo per farlo bene.
