Il mercato del Milan entra nella fase più calda e gli esterni sono diventati la vera priorità della dirigenza. Con Gonçalo Ramos e Mario Gila già ufficializzati, Amorim aspetta ora rinforzi sulle fasce, dove si sta delineando un effetto domino che potrebbe coinvolgere sia entrate che uscite in modo significativo.
Il nome in cima alla lista del tecnico portoghese è quello di Noussair Mazraoui. Amorim lo conosce bene — lo ha allenato al Manchester United nell’ultima stagione — e lo considera il profilo ideale per la corsia sinistra. I contatti con l’entourage del giocatore attraverso l’agente Rafaela Pimenta sono già iniziati, anche se manca ancora un confronto diretto con i Red Devils e nessuna offerta ufficiale è stata presentata.
Prima di affondare il colpo, però, il Milan deve risolvere la situazione di Pervis Estupiñán: l’Aston Villa ha effettuato un sondaggio esplorativo sull’ecuadoriano, e se l’interesse dovesse trasformarsi in una trattativa concreta si libererebbero le risorse — tecniche ed economiche — per andare su Mazraoui. Il marocchino piace anche per la sua duttilità tattica: può giocare a destra, a sinistra, da centrale e anche più avanzato a centrocampo, una caratteristica che permetterebbe ad Amorim di avere soluzioni diverse nel corso della stagione e di avanzare Saelemaekers in un ruolo più offensivo. Anche Ibrahimovic, nei giorni scorsi, aveva speso parole di grande apprezzamento per lui.
Sul fronte uscite, il dossier più complicato resta quello di Rafael Leao. Il portoghese è uno dei principali candidati alla cessione, ma il mercato non sta offrendo le opportunità sperate.
Il giocatore punta a Premier League o Liga, ma finora nessun top club ha affondato il colpo: il Barcellona si è fermato a un sondaggio, Manchester United e Tottenham non sono andati oltre contatti preliminari. Dietro le quinte lavora Jorge Mendes, che pur non essendo l’agente diretto di Leao mantiene ottimi rapporti con il club e con Amorim e potrebbe aprire nuovi scenari.
L’Arabia Saudita resta sullo sfondo come opzione di riserva, al momento non prioritaria per il giocatore ma che potrebbe diventare concreta se i grandi club europei dovessero restare fermi.
Discorso a parte per Santiago Gimenez, reduce da una stagione deludentissima chiusa a secco di gol, complicata ulteriormente da un infortunio alla caviglia rimediato al Mondiale che lo terrà fermo circa un mese e mezzo. Anche lui è in vendita, ma trovare acquirenti disposti a investire su un giocatore in queste condizioni non sarà semplice.
