Con la scadenza della clausola rescissoria da 28 milioni, il mercato di Jhon Lucumí entra ufficialmente nella fase più calda. Da questo momento i club interessati devono trattare direttamente con il Bologna, che vuole monetizzare adesso piuttosto che rischiare di perdere valore sul giocatore nei prossimi mesi. Il colombiano, con il contratto in scadenza nel 2027 e la volontà dichiarata di non rinnovare, è di fatto in vendita.
La Juventus parte con un leggero vantaggio. I rapporti con il Bologna sono positivi, e soprattutto i bianconeri potrebbero presto disporre di nuova liquidità grazie ai 20 milioni in arrivo dalla cessione di Muharemovic al Leeds. Risorse che potrebbero essere dirottate proprio su Lucumí, rendendo l’operazione economicamente sostenibile. Il Bologna però ha chiarito di non essere interessato a contropartite tecniche: vuole cash, e solo cash.
La concorrenza però è reale e in crescita. In Serie A l’Inter lo segue con attenzione come alternativa a Chalobah, il cui costo elevato — circa 35 milioni richiesti dal Chelsea — ha spinto i nerazzurri a esplorare soluzioni più accessibili. Il difensore colombiano conosce già il campionato italiano, ha dimostrato affidabilità nelle ultime stagioni al Bologna e rappresenta un profilo appetibile per chi cerca un centrale di esperienza senza dover investire cifre proibitive. Nelle ultime ore è spuntato anche il Milan, per ora a livello esplorativo ma con la capacità dimostrata in questa sessione di accelerare rapidamente quando trova il profilo giusto.
Dall’Inghilterra tengono d’occhio la situazione Nottingham Forest e Bournemouth, pronti a inserirsi se si aprissero margini concreti. La Premier League resta sempre una variabile difficile da contrastare per i club italiani, soprattutto quando si tratta di ingaggi.
Lucumí arriva da stagioni di alto livello con i rossoblù: bravo nell’uno contro uno, veloce in campo aperto, capace di impostare. Un difensore moderno che fa gola a molti. La corsa è appena cominciata, ma le prossime settimane diranno chi ha la volontà e le risorse per chiuderla per prima.
