Il Milan lavora su più livelli nell’attacco e lo fa con tempistiche e ambizioni diverse. Da una parte c’è Zaniolo, opportunità concreta e ravvicinata da cogliere prima che la situazione con l’Udinese si sblocchi in un’altra direzione. Dall’altra c’è Foden, sogno affascinante ma condizionato da una serie di variabili ancora tutte da definire.
Partiamo dalla questione più urgente. Zaniolo è in rotta con l’Udinese: non partecipa agli allenamenti, ha presentato un certificato medico e il rinnovo contrattuale sembra sempre più lontano. Il club friulano vuole chiudere la vicenda prima della partenza per il ritiro del 22 luglio, ma la distanza economica tra le parti — circa 500 mila euro a stagione — non è stata ancora colmata. In questo scenario si è inserito il Milan: il procuratore del giocatore Claudio Vigorelli è stato avvistato a Casa Milan, segnale che le conversazioni sono già in corso. L’Udinese valuta il cartellino intorno ai 20 milioni, ma i rossoneri sono convinti di poter lavorare al ribasso nella trattativa. L’interesse è concreto, anche se la concorrenza non manca: Juventus e Bologna tengono d’occhio la situazione, con il club emiliano pronto ad accelerare qualora si concretizzasse la partenza di Orsolini.
Il capitolo Foden è invece ancora tutto da scrivere. Il talento inglese del Manchester City è in scadenza di contratto e per ora non ci sono sviluppi significativi sul fronte del rinnovo. Il Milan ci pensa, ma per passare dal sogno alla realtà serve prima risolvere la questione Leao: solo una cessione dell’esterno portoghese libererebbe le risorse economiche necessarie per un’operazione da circa 60 milioni di cartellino e 7 milioni netti di ingaggio a stagione. C’è anche un elemento esterno che potrebbe favorire indirettamente la pista: Enzo Maresca, nuovo allenatore del City, avrebbe individuato in Enzo Fernandez un obiettivo prioritario. Se l’argentino arrivasse a Manchester, gli spazi per Foden si ridurrebbero ulteriormente, aumentando le probabilità di una sua partenza.
