La Juventus non si ferma su Kolo Muani ma allarga lo sguardo. L’attaccante del PSG rimane il primo nome sulla lista di Carnevali, ma la trattativa con i parigini è più complicata del previsto e la dirigenza bianconera inizia a valutare alternative concrete per non arrivare impreparata all’inizio della stagione.
Il problema con il PSG è duplice. I francesi chiedono più di 45 milioni per liberare definitivamente Kolo Muani, cifra già alta di per sé, e i rapporti tra i due club non sono idilliaci: la scorsa estate il lungo tira e molla che si concluse in un nulla di fatto — con il giocatore che finì in prestito al Tottenham — non fu apprezzato dalla società parigina. Abbassare le pretese in questo contesto è complicato, e Carnevali lo sa bene.
Ecco perché nelle ultime ore è emersa una pista alternativa che porta proprio agli Spurs: Richarlison. Il brasiliano ha un solo anno di contratto rimasto e De Zerbi non lo considera intoccabile, il che lo rende un’opportunità concreta a costi decisamente più accessibili rispetto al francese. Con 25-30 milioni si potrebbe chiudere, e il biglietto da visita non è affatto disprezzabile: 11 gol e 4 assist in Premier League nella scorsa stagione, in meno di 2000 minuti in campo. Un attaccante con fisicità, esperienza internazionale e un contratto in scadenza che spinge verso una cessione nell’immediato.
Nel casting per la punta rimane anche Mateo Pellegrino. La Juventus flirta da tempo con l’argentino del Parma e sarebbe pronta ad aprire una trattativa concreta con il club emiliano, che parte da una richiesta tra i 30 e i 35 milioni. Sul fronte ingaggio non ci sono ostacoli: l’accordo di massima con gli agenti del classe 2001 è già stato raggiunto. Nella scorsa stagione Pellegrino ha sfiorato la doppia cifra con 9 gol in quasi 3000 minuti, numeri sufficienti per convincere Spalletti della sua affidabilità.
Il quadro complessivo è chiaro: con Ekhator già arruolato e le uscite di Openda e David sempre più probabili, la Juventus ha in mente una vera rivoluzione del reparto offensivo. Quanti e quali acquisti arriveranno dipenderà anche da quanto si riuscirà a incassare dalle cessioni, ma la direzione è tracciata.
