Una Value Bet è una scommessa in cui la quota disponibile implica una probabilità inferiore rispetto alla probabilità che, secondo la propria valutazione, l’evento ha di verificarsi.
In altre parole, non basta chiedersi:
“Secondo me questa squadra vincerà?”
La domanda corretta diventa:
“La quota proposta è sufficientemente alta rispetto alla probabilità che attribuisco a questo risultato?”
È una differenza fondamentale.
Una squadra può essere favorita e allo stesso tempo avere una quota poco interessante. Al contrario, un risultato meno probabile può avere valore se la quota offerta è sufficientemente elevata rispetto alla probabilità stimata.
Il concetto di Value Bet nasce quindi dal rapporto tra quota, probabilità implicita e probabilità stimata. Vediamo come funziona, quali formule utilizzare e soprattutto perché una quota alta non rappresenta automaticamente una Value Bet.
Cosa significa Value Bet?
Letteralmente Value Bet può essere tradotto come “scommessa di valore”. Il concetto può essere espresso attraverso una semplice relazione:
Probabilità stimata > probabilità implicita nella quota
Supponiamo che un determinato risultato venga offerto a:
quota 2,00
La probabilità implicita è:
50%
Se attraverso la nostra analisi stimiamo che quell’evento abbia una probabilità del 55% , la nostra valutazione è superiore a quella incorporata nella quota.
Potremmo quindi trovarci davanti a una quota di valore. Se invece stimiamo la probabilità al 45% , la stessa quota 2,00 non avrebbe valore secondo la nostra valutazione.
Il punto fondamentale è proprio questo:
la stessa quota può essere conveniente o non conveniente a seconda della probabilità attribuita all’evento.
Prima della Value Bet bisogna capire la probabilità implicita
Per comprendere il value betting bisogna partire dalle quote. La probabilità implicita può essere calcolata utilizzando:
Probabilità implicita = (1 / quota) × 100
Per esempio:
quota 2,00
1 / 2,00 × 100 = 50%
Quota 2,50 :
1 / 2,50 × 100 = 40%
Quota 4,00 :
1 / 4,00 × 100 = 25%
| Quota | Probabilità implicita |
|---|
| 1,50 | 66,67% |
| 1,80 | 55,56% |
| 2,00 | 50,00% |
| 2,20 | 45,45% |
| 2,50 | 40,00% |
| 3,00 | 33,33% |
| 4,00 | 25,00% |
| 5,00 | 20,00% |
Abbiamo approfondito questo meccanismo nella nostra guida su come leggere le quote delle scommesse , dove spieghiamo anche probabilità implicita, margine e overround.
Come capire se una quota ha valore
Facciamo un esempio. Immaginiamo una partita tra:
Squadra A – Squadra B
La vittoria della Squadra A viene proposta a:
quota 2,20
La probabilità implicita è:
1 / 2,20 × 100 = 45,45%
Dopo aver analizzato statistiche, forma, assenze e altri fattori, stimiamo invece che la Squadra A abbia il:
52% di probabilità di vittoria.
Abbiamo quindi:
| Dato | Valore |
|---|
| Quota | 2,20 |
| Probabilità implicita | 45,45% |
| Probabilità stimata | 52% |
La nostra probabilità stimata è superiore a quella implicita nella quota. Secondo questa valutazione, la quota potrebbe avere valore .
La parola “potrebbe” è essenziale: la probabilità del 52% è una nostra stima, non un dato certo.
La formula della Value Bet
Un modo semplice per quantificare il valore teorico della quota consiste nell’utilizzare:
Value = (Quota × Probabilità stimata) – 1
La probabilità deve essere espressa in forma decimale. Riprendiamo l’esempio precedente:
Quota:
2,20
Probabilità stimata:
52% = 0,52
Calcolo:
(2,20 × 0,52) – 1
1,144 – 1 = 0,144
Convertendo in percentuale:
+14,4%
Secondo la nostra stima, la giocata avrebbe quindi un valore teorico positivo del 14,4% .
Esempio di quota senza valore
Cambiamo la probabilità stimata.
Quota:
2,20
Probabilità implicita:
45,45%
Supponiamo però che la nostra analisi assegni all’evento soltanto:
40%
Calcolo:
(2,20 × 0,40) – 1
0,88 – 1 = -0,12
Quindi:
-12%
Secondo la nostra valutazione, questa sarebbe una quota con valore teorico negativo.
Notiamo un elemento importante:
la quota è rimasta esattamente la stessa.
È cambiata la probabilità che abbiamo attribuito all’evento. Per questo motivo non esiste una quota che possa essere definita Value Bet osservando esclusivamente il numero.
Quota alta significa Value Bet?
No. È probabilmente uno degli errori più comuni.
Consideriamo una quota:
5,00
Può sembrare interessante perché il ritorno potenziale è elevato.
La probabilità implicita è:
20%
Ma supponiamo che, secondo la nostra analisi, l’evento abbia soltanto:
10% di probabilità
Applicando la formula:
(5,00 × 0,10) – 1 = -0,50
ovvero:
-50%
Nonostante la quota 5,00 sia alta, secondo questa valutazione avrebbe un valore fortemente negativo. Una quota elevata non significa quindi automaticamente quota di valore .
Anche una quota bassa può avere valore?
Sì, almeno matematicamente.
Supponiamo:
quota 1,50
La probabilità implicita è:
66,67%
Se la nostra analisi attribuisce all’evento una probabilità del:
75%
avremo:
(1,50 × 0,75) – 1
1,125 – 1 = 0,125
ovvero:
+12,5%
Secondo questa valutazione, anche una quota relativamente bassa potrebbe avere valore.
Ancora una volta:
non è l’altezza della quota a determinare il valore.
È il rapporto tra quota e probabilità stimata.
Cos’è l’Expected Value nelle scommesse?
Possiamo approfondire ulteriormente introducendo il concetto di Expected Value , abbreviato EV. In italiano possiamo tradurlo come valore atteso. Il valore atteso indica il risultato medio teorico che ci aspetteremmo ripetendo molte volte una situazione caratterizzata dalle stesse probabilità.
Una formula utilizzabile è:
EV = (probabilità di vincita × profitto in caso di vincita) – (probabilità di perdita × importo perso)
Facciamo un esempio.
Supponiamo:
quota = 2,20
probabilità stimata = 52%
importo = 10 €
In caso di esito corretto, il ritorno complessivo sarebbe:
10 × 2,20 = 22 €
Il profitto, escludendo i 10 euro iniziali, sarebbe:
12 €
La probabilità di perdere sarebbe:
48%
Possiamo quindi calcolare:
EV = (0,52 × 12) – (0,48 × 10)
EV = 6,24 – 4,80
EV = +1,44 €
Il valore atteso teorico sarebbe quindi:
+1,44 € per ogni 10 € considerati nell’esempio.
Questo non significa che quella singola giocata produrrà 1,44 euro di profitto.
Può vincere oppure perdere.
L’Expected Value ha significato statistico quando si ragiona su un numero elevato di eventi valutati con probabilità sufficientemente accurate.
EV positivo ed EV negativo
Possiamo distinguere:
EV positivo
EV > 0
Secondo le probabilità utilizzate nel calcolo, la situazione presenta valore atteso positivo.
EV negativo
EV < 0
Secondo le probabilità utilizzate, il valore atteso è negativo.
EV pari a zero
EV = 0
Ci troviamo teoricamente in una situazione di equilibrio. Ma c’è un problema fondamentale. Tutto il calcolo dipende dalla qualità della probabilità stimata.
Il vero problema delle Value Bet: stimare la probabilità
La matematica della Value Bet è relativamente semplice. La parte difficile è stabilire:
qual è realmente la probabilità che l’evento si verifichi?
Supponiamo di avere:
quota 2,20 → probabilità implicita 45,45%
Se stimiamo:
52%
otteniamo valore positivo.
Ma cosa succede se la nostra stima del 52% è sbagliata? Se la probabilità reale fosse, per esempio, il 42%, quella che avevamo classificato come Value Bet avrebbe in realtà valore negativo.
Ed è qui che si trova la vera difficoltà del value betting. Non nella formula.
Nella stima delle probabilità.
Come stimare la probabilità di un evento calcistico
Non esiste un metodo capace di conoscere con certezza la probabilità reale di un risultato. Una valutazione può però prendere in considerazione diversi fattori.
Forma recente
Analizzare le ultime partite può fornire informazioni sul momento attraversato dalle squadre. Bisogna però considerare anche la qualità degli avversari affrontati.
Rendimento casa e trasferta
Alcune squadre presentano differenze significative tra partite interne ed esterne.
Produzione offensiva e difensiva
Gol segnati e subiti sono il punto di partenza, ma possono essere affiancati da statistiche più approfondite.
Assenze
Infortuni e squalifiche possono modificare la valutazione di una partita.
Probabili formazioni
Conoscere gli undici iniziali può essere particolarmente importante quando una squadra effettua turnover.
Calendario
Partite ravvicinate, trasferte e competizioni differenti possono incidere sulle scelte tecniche.
Motivazioni e classifica
La situazione competitiva può essere un ulteriore elemento dell’analisi, evitando però di trasformarla in una spiegazione semplicistica del risultato.
Mercato analizzato
Stimare la probabilità della vittoria di una squadra è diverso dal valutare la probabilità di un Over 2.5 o di un Goal.
Per approfondire questi mercati puoi consultare le guide dedicate a Under 2.5 , Over 2.5 e Goal/No Goal .
Value Bet e margine del bookmaker
Un altro elemento da considerare è il margine incorporato nelle quote. Se trasformiamo tutte le quote di un mercato in probabilità implicite, la loro somma normalmente supera il 100%.
Esempio:
| Esito | Quota | Probabilità implicita |
|---|
| 1 | 2,00 | 50,00% |
| X | 3,50 | 28,57% |
| 2 | 4,00 | 25,00% |
Totale:
103,57%
L’eccedenza rispetto al 100% viene indicata come overround.
Per questo motivo confrontare direttamente una propria probabilità con quella grezza ottenuta da una singola quota rappresenta una semplificazione. Per analisi più accurate è possibile normalizzare le probabilità del mercato rimuovendo proporzionalmente l’overround.
Anche questo concetto è spiegato nella guida dedicata alle quote delle scommesse.
Esempio completo di ricerca del valore
Immaginiamo di analizzare una partita. La vittoria della squadra di casa viene quotata:
2,40
Passaggio 1: calcoliamo la probabilità implicita
1 / 2,40 × 100 = 41,67%
Passaggio 2: elaboriamo la nostra stima
Dopo l’analisi attribuiamo alla vittoria interna:
47%
Passaggio 3: confrontiamo le probabilità
Probabilità implicita:
41,67%
Probabilità stimata:
47%
Differenza:
+5,33 punti percentuali
Passaggio 4: calcoliamo il valore
(2,40 × 0,47) – 1
1,128 – 1 = 0,128
ovvero:
+12,8%
Secondo la nostra stima, la quota presenta valore teorico positivo. Ma questo non garantisce che la partita venga vinta.
Value Bet significa vincere più spesso?
No. Questo è un concetto fondamentale.
Una Value Bet non identifica necessariamente l’esito più probabile della partita.
Immaginiamo un evento con:
30% di probabilità stimata
La quota teoricamente equa sarebbe:
1 / 0,30 = 3,33
Se troviamo una quota:
4,00
potremmo avere valore secondo la nostra valutazione.
Eppure continuiamo a stimare che l’evento abbia il 70% di probabilità di non verificarsi .
Value Bet significa quindi:
quota favorevole rispetto alla probabilità stimata
e non:
evento che probabilmente vincerà.
Value Bet e pronostico: qual è la differenza?
Un pronostico esprime una valutazione sull’esito di un evento. Una Value Bet confronta quella valutazione con il prezzo disponibile sul mercato.
Possiamo quindi ritenere una squadra favorita senza considerare interessante la sua quota. E possiamo individuare teoricamente valore su un risultato meno probabile se la quota disponibile compensa adeguatamente la probabilità stimata.
Nella nostra sezione pronostici calcio analizziamo le principali partite considerando statistiche, forma e caratteristiche dei diversi mercati.
Value Bet e Doppia Chance
Il concetto di valore può essere applicato anche a mercati differenti dall’1X2. Prendiamo una Doppia Chance X2.
Supponiamo:
quota X2 = 1,70
Probabilità implicita:
58,82%
Se stimiamo che pareggio o vittoria ospite abbiano complessivamente una probabilità del:
65%
il calcolo diventa:
(1,70 × 0,65) – 1 = 0,105
ovvero:
+10,5%
Anche in questo caso il concetto rimane invariato.
Gli errori più comuni nel Value Betting
Confondere quota alta e valore
Una quota elevata può avere valore negativo.
Considerare la propria probabilità come un dato certo
La probabilità elaborata dall’analista è una stima e può essere sbagliata.
Cercare valore dopo aver scelto il pronostico
È facile innamorarsi di un esito e successivamente cercare statistiche che confermino la propria opinione.
È il classico rischio del confirmation bias .
Ignorare il margine
Le probabilità implicite grezze incorporano il margine presente nel mercato.
Valutare i risultati nel breve periodo
Un risultato corretto non dimostra necessariamente che la valutazione iniziale fosse corretta.
Allo stesso modo, una singola scommessa persa non dimostra automaticamente che la quota non avesse valore.
Pensare che esista una formula per vincere sicuramente
Non esiste.
Il calcolo del valore atteso lavora sulle probabilità, non sulle certezze.
Una Value Bet può perdere?
Certamente.
Supponiamo di stimare correttamente un evento al:
60%
Significa comunque che, secondo quella stessa stima, nel:
40%
dei casi l’evento non dovrebbe verificarsi.
Una singola scommessa può quindi perdere anche quando la valutazione probabilistica è ragionevole.
Il concetto di valore deve essere interpretato in termini probabilistici e non come previsione certa del singolo risultato.
Come riconoscere una possibile Value Bet: checklist
Prima di classificare una quota come potenzialmente di valore possiamo verificare:
- Qual è la quota disponibile?
- Qual è la sua probabilità implicita?
- Qual è la nostra probabilità stimata?
- Come abbiamo ottenuto quella stima?
- Abbiamo considerato il margine del mercato?
- La probabilità stimata supera quella implicita?
- L’Expected Value risulta positivo?
- La valutazione cambia significativamente modificando di pochi punti la probabilità stimata?
L’ultimo punto è particolarmente importante.
Se una giocata risulta positiva soltanto stimando l’evento al 52%, ma diventa negativa al 49%, dobbiamo chiederci quanto sia realmente robusta la nostra stima.
Domande frequenti sulle Value Bet
Cos’è una Value Bet?
È una scommessa nella quale la quota disponibile implica una probabilità inferiore rispetto alla probabilità che l’analista attribuisce all’evento.
Come si calcola una Value Bet?
Una formula semplice è:
(quota × probabilità stimata) – 1
Un risultato superiore a zero indica valore teorico positivo sulla base della probabilità utilizzata.
Cosa significa EV nelle scommesse?
EV significa Expected Value , cioè valore atteso. Indica il risultato medio teorico di una situazione se venisse ripetuta molte volte mantenendo le stesse probabilità.
Una Value Bet è una scommessa sicura?
No. Una Value Bet può perdere. Il concetto riguarda il rapporto tra probabilità stimata e quota, non la certezza del risultato.
Una quota alta è sempre una Value Bet?
No. Se la probabilità dell’evento è ancora più bassa di quella implicita nella quota, il valore può essere negativo.
Una quota bassa può essere una Value Bet?
Sì. Se la probabilità stimata è sufficientemente superiore a quella implicita nella quota, anche una quota bassa può teoricamente presentare valore.
Come si calcola la probabilità implicita?
Con:
(1 / quota) × 100
Per esempio una quota 2,00 corrisponde a una probabilità implicita del 50%.
Come faccio a conoscere la probabilità reale di una partita?
Non è possibile conoscerla con certezza prima dell’evento. Può essere soltanto stimata utilizzando dati, modelli statistici e analisi.
Le nostre opinioni sulle Value Bet
Il concetto di Value Bet permette di osservare una scommessa da una prospettiva diversa. Non bisogna chiedersi soltanto quale risultato sia più probabile, ma se la quota disponibile sia adeguata alla probabilità che attribuiamo all’evento .
I passaggi fondamentali sono:
1. individuare la quota;
2. convertirla in probabilità implicita;
3. stimare autonomamente la probabilità dell’evento;
4. confrontare i due valori;
5. calcolare il valore atteso.
La formula:
Value = (Quota × Probabilità stimata) – 1
permette di quantificare il valore teorico della valutazione. La parte più difficile, tuttavia, non è eseguire la formula.
È stimare correttamente la probabilità.
Per questo il value betting non elimina il rischio e non permette di prevedere con certezza il risultato di una partita. È semplicemente un metodo matematico per valutare il rapporto tra probabilità e quota.
Prima di affrontare il concetto di Value Bet è quindi utile conoscere bene come leggere le quote delle scommesse e successivamente applicare questi concetti alle analisi pubblicate nella sezione pronostici calcio.
