⚽ Pronostici calcio gratis · Aggiornati ogni giorno +18 · Gioca responsabilmente

Como-Venezia 1-0: Da Cunha decide al Sinigaglia, Fabregas consolida il quarto posto in Serie A

Novembre 2, 2026 · Luca Perrone

Il Como continua a correre e conquista un’altra vittoria preziosa nella decima giornata di Serie A. Al Sinigaglia basta un calcio di rigore trasformato dal capitano Da Cunha al 43′ per superare il Venezia, in una partita caratterizzata dal netto predominio territoriale della squadra di Cesc Fabregas e dalle polemiche per un penalty inizialmente concesso agli ospiti e successivamente revocato dopo la revisione al VAR.

Il successo permette ai lariani di salire a 23 punti e consolidare il quarto posto in classifica, mantenendosi a due lunghezze dall’Inter, ferma a quota 25, e a una dalla Roma, che ne ha raccolti 24. Il Venezia, invece, continua a vivere un momento complicato: la sconfitta lascia i lagunari all’ultimo posto con appena tre punti.

Como padrone del gioco, Venezia compatto in difesa

Fabregas presenta alcune novità nella formazione iniziale, tra cui la presenza di Ricci e il turno di riposo concesso a Perrone. L’impostazione della partita è chiara fin dai primi minuti: il Como gestisce il pallone, cerca di costruire attraverso il possesso e prova a scardinare la difesa avversaria con una manovra paziente.

Il dominio territoriale dei padroni di casa è evidente, tanto che il possesso arriva a sfiorare l’80%. Il Venezia, però, si dispone con grande attenzione nella propria metà campo, chiude gli spazi centrali e prova a limitare le iniziative offensive dei lariani. Una strategia simile a quella già adottata contro l’Inter, anche se questa volta gli ospiti non riescono a trovare occasioni significative in contropiede.

La prima parte della gara vede quindi il Como fare la partita. Douvikas si rende pericoloso in fase offensiva, mentre Da Cunha impegna Stankovic, bravo a intervenire e a evitare il vantaggio dei padroni di casa.

Rigore prima assegnato e poi revocato: proteste del Venezia

L’episodio più discusso del primo tempo arriva intorno alla metà della frazione. L’arbitro Ferrieri Caputi assegna un calcio di rigore al Venezia per un presunto tocco di braccio di Milla. La decisione provoca immediatamente le proteste della panchina lagunare, con Nicola e i suoi giocatori convinti della correttezza della valutazione arbitrale.

Dopo il controllo al monitor, però, la direttrice di gara cambia decisione e revoca il penalty. Una scelta destinata a far discutere, soprattutto per le reazioni dei veneziani, che vedono sfumare una possibile opportunità per portarsi in vantaggio in una partita nella quale stanno soprattutto difendendo.

L’episodio dà ulteriore energia al Como, che aumenta la pressione e torna a rendersi pericoloso. Douvikas sfiora il palo e i padroni di casa costruiscono altre tre situazioni interessanti, mettendo progressivamente alle corde la difesa ospite.

Da Cunha non sbaglia dal dischetto: Como avanti al 43′

Il gol che decide l’incontro arriva al 43′. Questa volta il calcio di rigore viene assegnato al Como per un fallo di Juan Jesus e sul dischetto si presenta Da Cunha. Il capitano mantiene la freddezza necessaria, spiazza Stankovic e porta i suoi sull’1-0.

Una rete pesantissima, arrivata poco prima dell’intervallo e capace di premiare la superiorità mostrata dai lariani nella prima frazione. Per il Venezia, invece, il risultato rappresenta un’ulteriore difficoltà: dopo aver protestato per il rigore revocato, i lagunari si ritrovano costretti a inseguire.

Nella ripresa il Venezia non reagisce, Fabregas gestisce il vantaggio

Dopo l’intervallo ci si aspetta una reazione da parte della squadra di Nicola, ma il Venezia non riesce a cambiare l’inerzia della partita. Helgason prova a dare un segnale, ma gli ospiti continuano a faticare nella costruzione offensiva e non riescono a impensierire concretamente la retroguardia avversaria.

Il Como, invece, mantiene il controllo del pallone e gestisce il vantaggio senza concedere spazi. Baturina e Yan Couto hanno le opportunità per trovare anche il raddoppio, ma il risultato resta sull’1-0.

Con il passare dei minuti Fabregas interviene dalla panchina per dare freschezza alla squadra e proteggere il vantaggio. I lariani abbassano progressivamente il rischio, amministrano il possesso e accompagnano la partita verso il triplice fischio senza particolari pericoli.

Il Venezia non trova la forza per organizzare un assalto finale e deve arrendersi: al Sinigaglia termina 1-0.

Como quarto a 23 punti, Venezia ultimo in classifica

La vittoria conferma il momento positivo della formazione di Fabregas, che continua a raccogliere risultati importanti e si mantiene stabilmente nelle zone più alte della classifica. Con 23 punti dopo dieci giornate, il Como occupa il quarto posto e resta pienamente coinvolto nella corsa alle posizioni che valgono la qualificazione alla Champions League.

Il successo assume ancora più valore considerando il rendimento delle dirette concorrenti: l’Inter è a quota 25, mentre la Roma segue con 24. I lariani sono quindi a contatto con entrambe e possono continuare a coltivare ambizioni importanti.

Per il Venezia, al contrario, il momento è estremamente delicato. I soli tre punti raccolti e l’ultimo posto in graduatoria raccontano le difficoltà di una squadra che, anche contro il Como, ha mostrato una buona organizzazione difensiva per lunghi tratti, ma poca incisività quando si è trattato di attaccare.

La squadra di Nicola dovrà trovare rapidamente soluzioni per migliorare il rendimento offensivo e tornare a fare punti. Fabregas, invece, può godersi un’altra vittoria: il Como continua a sorprendere e, giornata dopo giornata, si conferma una delle realtà più interessanti di questa Serie A.

Luca Perrone
Scritto da

Luca Perrone

Caporedattore del sito, è il punto di riferimento online per tutti coloro che cercano pronostici e consigli per giocare responsabilmente.

Ricevi i pronostici sulla tua mail

Iscriviti gratis: ogni settimana i migliori pronostici calcio e i bonus scommesse selezionati dalla redazione.

Iscrivendoti accetti la nostra privacy policy. Vietato ai minori di 18 anni.