La vigilia dei Mondiali 2026 si chiude con una serie di test che lasciano indicazioni precise. Il Portogallo trova continuità e fiducia, l’Argentina si gode il rientro di Messi, mentre il Senegal delude ancora e qualche preoccupazione inizia a farsi sentire.
Portogallo-Nigeria: decide Conceiçao, CR7 c’è
Senza Leao squalificato, il Portogallo si affida a Cristiano Ronaldo dal primo minuto e porta a casa la quinta partita utile consecutiva. Pedro Neto sblocca il risultato al 23′, ma la Nigeria pareggia prima dell’intervallo con Adams e rimette tutto in discussione. Nella ripresa ci pensa Francisco Conceiçao, juventino di proprietà, a risolvere la questione al 75′ con il gol che vale i tre punti. Una rete importante per lui, una conferma importante per Martinez: quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque uscite sono numeri che trasmettono solidità.
Senegal-Arabia Saudita 0-0: allarme rosso
Il Senegal non riesce a scrollarsi di dosso la ruggine. Dopo la sconfitta per 3-2 contro gli Stati Uniti, la nazionale africana — vincitrice dell’ultima Coppa d’Africa sul campo ma privata del titolo a tavolino — non va oltre lo 0-0 contro l’Arabia Saudita a San Antonio. Poche occasioni, nessun lampo, un match spento che non fa ben sperare. Il debutto al Mondiale è fissato per il 16 giugno contro la Francia, che ha appena demolito l’Irlanda del Nord con una tripletta di Olise. Il momento non è dei migliori.
Iraq-Venezuela 0-2: sconfitta all’ultima uscita
L’Iraq, alla seconda partecipazione mondiale dopo quella del lontano 1986 in Messico, paga dazio contro il Venezuela a Chicago. Cristian Casseres porta subito avanti i sudamericani, Jesus Ramírez raddoppia a inizio ripresa e la partita non ha più storia. Centinaia di tifosi iracheni sugli spalti con le bandiere al vento non bastano a trascinare la squadra. Fa un certo effetto pensare che solo qualche settimana fa l’Iraq aveva fermato sull’1-1 la Spagna campione d’Europa. Il 16 giugno arriva la Norvegia, primo vero esame del girone.
Argentina-Islanda 3-0: Messi torna e segna subito
Il momento più atteso della serata — forse dell’intera settimana di amichevoli — è il rientro in campo di Lionel Messi. Il fuoriclasse dell’Inter Miami, infortunatosi a fine maggio durante una partita contro il Philadelphia, parte dalla panchina davanti a 88.000 spettatori ad Auburn, in Alabama. Scaloni schiera una formazione sperimentale, con l’Argentina già avanti grazie al bel tiro dal limite di Valentin Barco all’8′.
Al 25′ della ripresa entra Messi, al posto di Giovanni Simeone. Bastano pochi minuti perché la Pulce lasci il segno: serve Lautaro Martinez, entrato a inizio ripresa, che viene atterrato in area da Olafsson. Dal dischetto si presenta lui, e non sbaglia. È il suo 117° gol in nazionale, alla 199° presenza. Un numero tondo per un momento che vale più di qualsiasi statistica. Lautaro sfiora il tris colpendo il palo, ma ci pensa Thiago Almada a chiudere i conti all’86’. Tre a zero, Argentina che sorride e si avvicina al debutto del 16 giugno contro l’Algeria con il suo capitano ritrovato.
