
Il Belgio si salva nel finale: Lukaku decisivo contro un Egitto coraggioso
La sfida valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026 ha regalato emozioni fortissime, mettendo di fronte l’esperienza del Belgio e l’ambizione crescente dell’Egitto. Quella che doveva essere una serata di celebrazione per i ‘Faraoni’ si è trasformata in un pareggio amaro, dopo che la nazionale africana aveva accarezzato l’idea di una vittoria storica contro una delle grandi potenze del calcio europeo.
Il dominio egiziano guidato da un super Ashour
Fin dai primi minuti, l’Egitto ha dimostrato di non voler recitare il ruolo di vittima sacrificale. Sotto la guida di un Ashour in stato di grazia, la squadra egiziana ha messo in seria difficoltà la retroguardia belga. Le manovre fluide e la rapidità nelle transizioni hanno permesso ai Faraoni di portarsi in vantaggio e di gestire gran parte del match con autorità. Ashour, in particolare, si è confermato il motore della squadra, capace di dettare i tempi e di creare superiorità numerica in ogni zona del campo.
L’ingresso di Lukaku cambia l’inerzia del match
Con il Belgio in evidente difficoltà e incapace di trovare varchi nella difesa avversaria, il commissario tecnico ha deciso di affidarsi al suo uomo più rappresentativo: Romelu Lukaku. L’attaccante, attualmente in forza al Napoli, ha avuto un impatto immediato sulla partita. La sua fisicità e la sua capacità di proteggere il pallone hanno permesso ai Diavoli Rossi di alzare il baricentro e mettere pressione costante alla difesa egiziana.
L’autogol fatale e la beffa per i Faraoni
La pressione esercitata dal Belgio ha dato i suoi frutti proprio nelle fasi finali dell’incontro. Su un’azione concitata propiziata proprio da una giocata di Lukaku, il difensore egiziano Hany è incappato in uno sfortunato autogol che ha ristabilito la parità. È stato un colpo durissimo per l’Egitto, che ha visto sfumare a pochi minuti dal termine la possibilità di ottenere il primo storico successo contro una formazione di questo calibro.
Cosa aspettarsi dal cammino verso i Mondiali 2026
Nonostante il pareggio finale, l’Egitto esce dal campo a testa altissima. La prestazione offerta contro il Belgio conferma la crescita del calcio nordafricano e la competitività di un gruppo che punta dritto alla qualificazione mondiale. Per il Belgio, invece, resta la consapevolezza di avere in Lukaku un leader imprescindibile, capace di risolvere situazioni critiche anche in giornate meno brillanti dal punto di vista del gioco collettivo.
- Belgio salvato dal carisma di Lukaku.
- Egitto vicino a un’impresa leggendaria.
- Ashour protagonista assoluto del centrocampo.
- Riflettori puntati sulle prossime sfide di qualificazione.
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