A San Francisco l’Austria vince ma soffre molto più del previsto. La Giordania, alla prima storica partecipazione a una Coppa del Mondo, non si presenta per fare scena e lo dimostra sul campo per quasi tutta la durata della partita. Alla fine la spuntano gli uomini di Rangnick, ma solo nel lungo recupero finale, grazie a un rigore trasformato da Marko Arnautovic.
Come è andata
L’Austria parte bene e al 21′ trova il vantaggio con Romano Schmid, che finalizza con precisione un assist di Xaver Schlager. Sembra l’inizio di una serata tranquilla, ma la Giordania non ci sta. Già un minuto dopo Olwan colpisce il palo e fa capire che la partita non sarà una passeggiata. Al Tamari crea grattacapi costanti alla difesa austriaca e il primo tempo si chiude con più di qualche apprensione tra le fila europee.
Nella ripresa arriva il pareggio giordano, e sarebbe sbagliato definirlo una sorpresa: al 50′ Olwan si fa trovare pronto sull’assist di Noor Al Rawabdeh e batte il portiere per l’1-1. La Giordania prende fiducia, l’Austria fatica a trovare spazi e per un lungo tratto del secondo tempo il risultato resta in bilico.
Lo sblocca un episodio fortuito al 76′: il difensore Yazan Al Arab devia involontariamente il pallone nella propria porta e regala il 2-1 all’Austria. Poco dopo il VAR annulla un altro gol austriaco e la tensione sale ancora. Nel recupero la Giordania si lancia in avanti alla ricerca del pareggio, ma al 90’+9 un fallo di Saleem Obaid in area porta l’arbitro al monitor. Rigore. Sul dischetto si presenta Arnautovic, entrato a inizio ripresa, che al 90’+12 trasforma con sangue freddo e chiude definitivamente i conti sul 3-1.
Il quadro del girone
Per la Giordania c’è comunque un momento da ricordare: il gol di Olwan è il primo nella storia della nazionale ai Mondiali, un piccolo pezzo di storia del calcio arabo scritto questa sera a San Francisco. L’Austria, dal canto suo, sale a tre punti e raggiunge l’Argentina in testa al Gruppo D. Il cammino è appena cominciato.
