Il Mondiale nordamericano continua a confermarsi un torneo ricco di sorprese. Se la serata di ieri è stata segnata dallo stop inatteso del Portogallo, la risposta dell’Inghilterra non si è fatta attendere, regalando al pubblico uno spettacolo di altissimo livello.
Portogallo, debutto a rilento: 1-1 con la RD Congo
Clima di delusione in casa lusitana. La nazionale di Roberto Martinez ha frenato bruscamente all’esordio contro una Repubblica Democratica del Congo solida e coraggiosa. Eppure, il match si era incanalato subito sui binari giusti: dopo appena 6 minuti, Joao Neves aveva sbloccato il risultato su cross di Cancelo.
Tuttavia, dopo il gol, il Portogallo ha inspiegabilmente smarrito le certezze, lasciando campo ai congolesi. Cristiano Ronaldo è apparso in ombra, lontano dalla brillantezza mostrata in altre occasioni, e il pari è maturato in pieno recupero del primo tempo grazie a Wissa. Nella ripresa, nonostante l’inserimento di Conceição e un finale iperoffensivo a trazione anteriore (con Leão e Gonçalo Ramos in campo), i portoghesi non sono riusciti a sfondare. Un punto che sa di occasione persa per CR7 e compagni, ora chiamati a un pronto riscatto.
L’Inghilterra di Tuchel incanta: 4-2 alla Croazia
Spettacolo puro, invece, ad Arlington, dove l’Inghilterra di Thomas Tuchel ha inaugurato il suo percorso con un 4-2 alla Croazia, in quella che è già stata definita una delle partite più belle della competizione. I Tre Leoni hanno approfittato di un avvio incerto di Luka Modrić, il cui errore ha propiziato il vantaggio di Harry Kane dal dischetto.
La Croazia, mai doma, ha risposto con Baturina, ma il primo tempo è stato un continuo botta e risposta che ha visto Kane e Musa fissare il punteggio sul 2-2 prima dell’intervallo. Nella ripresa, la fisicità e la qualità britannica hanno fatto la differenza: Jude Bellingham ha siglato il nuovo vantaggio al 47’, mentre Marcus Rashford ha chiuso i conti all’85’. Per la Croazia, una sconfitta amara che complica i piani nel Gruppo L, mentre Tuchel può sorridere per una prova corale che candida l’Inghilterra come seria pretendente al titolo.
