Chiude il Gruppo C con due risultati chiari sul tabellino ma con storie molto diverse dentro. Il Brasile non lascia scampo alla Scozia e chiude al primo posto con piena soddisfazione, mentre il Marocco fa molta più fatica del previsto contro Haiti prima di dilagare nella ripresa e accontentarsi del secondo posto.
Brasile-Scozia 3-0: serata di gala, si rivede Neymar
La Scozia non è mai davvero in partita. Il Brasile prende il controllo fin dai primissimi minuti e al 7′ Vinicius Jr sblocca il risultato, complice un erroraccio di McKenna che non fa onore a un Mondiale di buon livello. Da lì in poi è quasi una sgambata per i Verdeoro: Vinicius raddoppia al 48′ completando la sua doppietta personale, poi Cunha cala il tris al 60′ e sembra non esserci altro da raccontare.
Invece c’è ancora qualcosa, e non è una cosa da poco: nella ripresa entra Neymar, alla sua prima apparizione in questo Mondiale e al suo quarto torneo iridato complessivo. Gli applausi dello stadio lo accolgono come si accoglie un personaggio che il calcio, nel bene e nel male, non dimentica facilmente. La sua presenza aggiunge un tocco di spettacolo a una serata già ampiamente ipotecata.
Il Brasile chiude primo nel girone con sette punti e una differenza reti di più sei, ai sedicesimi affronterà la seconda classificata del Gruppo F, che uscirà dall’incrocio tra Olanda, Giappone e Svezia. Per la Scozia invece i conti sono amari: zero punti, differenza reti negativa e il rischio concreto di non rientrare nemmeno tra le migliori terze.
Marocco-Haiti 4-2: troppa fatica per i nordafricani
Nell’altra partita del girone la storia è completamente diversa. Il Marocco, che sulla carta dovrebbe gestire senza problemi, si ritrova sotto due volte nel primo tempo: prima Isidor segna per Haiti, poi arriva addirittura un autogol di Bono. Ogni volta i nordafricani pareggiano — prima con Hakimi, poi con Saibari — ma il copione del primo tempo non è certo quello che Brahim Diaz e compagni avevano immaginato.
Nella ripresa il Marocco mette finalmente la freccia e chiude la partita con le reti di Rahimi e Yassine per il definitivo 4-2. Tre punti che valgono il secondo posto nel girone, anche se la differenza reti — più tre contro il più sei del Brasile — condanna i nordafricani alla seconda piazza. Haiti saluta il Mondiale con una prestazione che dimostra carattere e dignità, ben al di là di quanto il risultato finale possa suggerire. Dai sedicesimi in poi, però, il Marocco sa che non ci sarà più spazio per questi cali di concentrazione.
