Il Gruppo H del Mondiale 2026 si chiude con uno dei verdetti più sorprendenti dell’intera fase a gironi. La Spagna vince e passa prima, l’Uruguay saluta senza aver mai vinto una partita, e Capo Verde — la piccola nazione atlantica che nessuno aveva messo tra le favorite — conquista una qualificazione ai sedicesimi che entra di diritto nella storia del calcio africano.
Spagna-Uruguay 1-0: Muslera regala la vittoria alle Furie Rosse
La partita tra Spagna e Uruguay è equilibrata e avara di emozioni. De la Fuente prova a prendere subito in mano il controllo con Oyarzabal pericoloso già al 2′, ma il tentativo da posizione defilata finisce sull’esterno della rete. L’Uruguay risponde nella parte centrale del primo tempo con un cross basso di Valverde che Núñez — rientrato dal primo minuto — non riesce a raccogliere. Sembra tutto destinato allo 0-0 fino all’intervallo, ma al 42′ arriva l’episodio che cambia la partita: Baena controlla un pallone di Yamal e calcia debolmente verso la porta, Muslera lo lascia sfuggire tra le mani in modo clamoroso. Un errore che pesa come un macigno.
Bielsa reagisce sostituendo immediatamente il portiere con Rochet all’intervallo, dopo aver già perso Ugarte per infortunio nel corso del primo tempo. Poi esce anche Valverde, in modo sorprendente, ma i cambi non riaccendono una nazionale che per tutta la durata del torneo non ha mai trovato il suo ritmo. La Spagna sfiora il raddoppio in più di un’occasione — Yamal fermato sulla linea da Olivera al 70′, traversa di Ferran Torres a tu per tu con Rochet nel finale — ma il risultato non cambia. Nel recupero arriva anche il rosso per Canobbio, simbolo plastico della frustrazione uruguaiana. Due punti in tre partite, zero vittorie: la Celeste torna a casa molto prima del previsto.
Capo Verde-Arabia Saudita 0-0: la favola continua
All’Houston Stadium, mentre Spagna e Uruguay si giocano il primo posto, Capo Verde sa che uno 0-0 contro l’Arabia Saudita potrebbe bastare per scrivere la storia. E così è. Gli isolani di Bubista creano anche le occasioni migliori durante la partita, trovando però sulla loro strada un ottimo Al Owais. Solo l’imprecisione sotto porta impedisce a Capo Verde di vincere una gara che avrebbe reso la serata ancora più memorabile.
