A Città del Messico va in scena uno degli ottavi di finale più spettacolari e discussi di questo Mondiale. L’Inghilterra supera il Messico 3-2 e vola ai quarti, ma la serata lascia strascichi polemici che non si esauriranno presto: due rigori, un’espulsione, continui interventi del VAR e un Tuchel furioso nel post-partita.
Il primo tempo si chiude sul 2-1 per gli inglesi grazie a Jude Bellingham, finalmente decisivo con una doppietta che sblocca un torneo fin lì avaro di soddisfazioni per il centrocampista del Real Madrid. La ripresa si apre con l’Inghilterra vicina al tris: O’Reilly colpisce il palo con una conclusione al volo spettacolare dal limite dell’area. Ma è al 52′ che la partita cambia completamente faccia: Quansah interviene con il piede alto sulla tibia di Gallardo, l’arbitro Faghani lascia correre, viene richiamato dal VAR al monitor e dopo la revisione estrae il rosso diretto. Inghilterra in dieci.
Con un uomo in meno Tuchel non arretra e al 60′ arriva la giocata che sembra chiudere i conti: Pickford lancia lungo per Kane, che protegge palla e serve Gordon, travolto in uscita dal portiere Rangel. Rigore, Kane dal dischetto non sbaglia. Tre a uno, partita apparentemente in cassaforte.
Ma il capitano inglese si rende protagonista anche dall’altra parte nel giro di pochi minuti: nella propria area colpisce il piede di Gutiérrez, il VAR richiama ancora Faghani al monitor e arriva il secondo penalty della serata. Jiménez trasforma e riporta il Messico sul 3-2. Il finale è un assalto continuo della nazionale di casa, con il pubblico dell’Azteca che spinge e l’Inghilterra che soffre ma regge. Al triplice fischio è festa inglese, ma le polemiche si trascinano negli spogliatoi e oltre.
Tuchel nel post-partita non usa mezzi termini: attacca la gestione arbitrale, mette in discussione il secondo rigore assegnato al Messico e contesta l’interpretazione del VAR su un episodio che, a suo dire, non configurava un errore chiaro ed evidente da parte dell’arbitro. Parole destinate a far discutere. L’Inghilterra è ai quarti, ma la strada verso di essa è stata tutt’altro che tranquilla.
