È la fine di un’era. A Dallas, la Spagna batte 1-0 il Portogallo con un gol di Merino al 91‘ e Cristiano Ronaldo dice addio alla Coppa del Mondo nel modo più crudele possibile: eliminato agli ottavi, con un solo gol segnato su rigore nella fase a eliminazione diretta, senza la vittoria che aveva promesso di andare a cercare in quello che aveva annunciato come il suo ultimo Mondiale.
La partita è molto più tattica di quanto il talento in campo lascerebbe immaginare. I portieri sono i protagonisti dei primi quarantacinque minuti: Unai Simon ferma CR7 quando è più pericoloso, Diogo Costa risponde con interventi miracolosi su Baena e Yamal, mentre Oyarzabal spreca clamorosamente da solo in più di un’occasione. Al 41′ arriva il momento più emozionante del primo tempo: schema da calcio d’angolo, Nuno Mendes si ritrova libero di calciare col sinistro, il tiro deviato da Pedro Porro si stampa sulla traversa. All’intervallo è ancora 0-0 e la sensazione è che qualsiasi piccola cosa possa decidere la partita.
Nella ripresa l’equilibrio regge a lungo, ma è qui che le due panchine raccontano storie diverse. Martinez tiene Ronaldo in campo senza inserire Gonçalo Ramos, preferendo Leao, Conceiçao e Bernardo Silva, che non riescono a incidere. Mendes intanto si infortuna nel tentativo di fermare Yamal e deve lasciare il posto a Semedo. De la Fuente invece azzecca tutto: al 75′ entra Ferran Torres, poi tocca a Merino. Al 91′ il centrocampista dell’Arsenal si inserisce al momento giusto, riceve il pallone perfetto di Torres e buca Diogo Costa sul suo palo. Uno a zero, Spagna in vantaggio a un soffio dal fischio finale.
Il Portogallo prova l’assalto disperato, Bernardo Silva sfiora il pareggio di testa mancando la traversa di pochissimo, ma l’arbitro Taylor fischia la fine e la Roja esplode in festa. La Spagna è ai quarti e manda un messaggio anche alla Francia, che si trova dallo stesso lato del tabellone. Per Ronaldo, invece, è davvero finita: esce dal Mondiale senza quella vittoria che inseguiva da una carriera intera, con un gol su rigore e tante aspettative deluse. Un finale che il calcio non avrebbe scritto così, se avesse potuto scegliere.
