Il Belgio continua a deludere e non riesce a sbloccarsi. Dopo il pareggio in rimonta contro l’Egitto all’esordio, i Diavoli Rossi si fermano ancora, questa volta contro un Iran ordinato e tutt’altro che remissivo. Finisce 0-0, con il Belgio che sale a due punti e si ritrova con le spalle al muro in vista dell’ultima partita contro la Nuova Zelanda.
Come è andata
Con Lukaku, Saelemaekers e De Bruyne titolari, il Belgio parte con intenzioni offensive chiare. Ma l’Iran ha le idee altrettanto chiare: chiudere gli spazi, difendersi con ordine e ripartire quando possibile. E lo fa bene, meglio di quanto ci si potesse aspettare. Courtois deve intervenire su Kanani, Ezatolahi si rende pericoloso, e al 25′ Taremi vede annullare un gol per fuorigioco in quello che è il momento più caldo del primo tempo. Dall’altra parte il Belgio gira palla — anche con l’80% di possesso — senza trovare mai la combinazione giusta per sfondare. Tielemans prova a scuotere i compagni senza grande fortuna, e si va all’intervallo sullo 0-0 con una sensazione di incompiutezza che pesa.
Nella ripresa De Bruyne colpisce subito l’esterno della rete e sembra l’inizio di qualcosa, ma è solo un’illusione. L’Iran continua a costruire pericoli in ripartenza, con Taremi che si muove tra le linee e costringe Ngoyi a un intervento goffo al 65′: fallo su chiara occasione da gol, rosso diretto e Belgio in dieci. Garcia toglie Lukaku, mai davvero in partita, e mescola le carte dalla panchina, ma la situazione non cambia. L’Iran si chiude nel recupero senza patemi, Lukebakio non trova lo specchio della porta nell’ultimo assalto e il fischio finale arriva come una liberazione per gli iraniani e una sentenza per i belgi.
La situazione è seria
Due partite, due pareggi, due punti. Il Belgio che a giugno aveva strapazzato la Tunisia 5-0 in amichevole sembra un ricordo lontano. Lukaku è un fantasma, il gioco stenta a decollare e ora non ci sono più margini di errore: contro la Nuova Zelanda servirà vincere per qualificarsi. Nel Gruppo G tutto è ancora aperto, con le quattro squadre racchiuse in pochissimi punti.
