Il mercato della Juventus è entrato nel vivo e l’obiettivo principale per l’attacco ha un nome preciso: Randal Kolo Muani. Il problema è che tra la richiesta del PSG e l’offerta bianconera ci sono ancora venti milioni di euro di distanza, e trovare un accordo non sarà semplice né rapido.
La Juventus, guidata dall’amministratore delegato Carnevali, ha messo sul tavolo 35 milioni complessivi. Il PSG ne chiede 55 e non sembra intenzionato a fare sconti significativi, almeno per ora. Una valutazione che i bianconeri considerano eccessiva, ma la trattativa resta aperta e nelle prossime settimane potrebbe evolvere in un senso o nell’altro.
Nel frattempo, con il raduno ormai alle porte, la Juventus non vuole farsi trovare impreparata e lavora in parallelo su un’alternativa concreta: Mateo Pellegrino, centravanti argentino del Parma. I contatti tra i due club sono continui e i rapporti vengono descritti come ottimi. Il giocatore è stato di fatto bloccato dalla Juventus per circa una settimana, in attesa di capire come si evolverà la situazione con il PSG e dell’arrivo in Italia dei suoi agenti. Il Parma lo valuta intorno ai 30 milioni, ma è disponibile anche a ragionare su un prestito con obbligo di riscatto, formula che permetterebbe ai bianconeri di spalmare l’investimento nel tempo.
Vale la pena sottolineare che l’eventuale acquisto di Pellegrino non chiuderebbe le porte a Kolo Muani: la Juventus vuole rivoluzionare completamente il reparto offensivo dopo la partenza di Vlahovic, e l’intenzione è quella di definire anche le uscite di Jonathan David, Openda e Milik, con il giovane Ekhator che rappresenta il primo volto nuovo dell’attacco.
Sul fronte centrocampo emerge invece un nome a sorpresa: Nemanja Matic. Il serbo, che ad agosto compirà 38 anni, sarebbe stato proposto alla dirigenza durante alcuni incontri legati ad altre trattative. Lo stipendio è contenuto, circa 2 milioni a stagione, e il ruolo sarebbe quello di alternativa di lusso: esperienza, personalità e leadership da mettere a disposizione di una rosa che punta a tornare protagonista. Un profilo low cost con un valore aggiunto difficile da quantificare sul mercato.
