Analizzare una partita di calcio prima di formulare un pronostico significa mettere insieme più informazioni e cercare di trasformarle in una valutazione il più possibile razionale.
Il risultato delle ultime partite, la posizione in classifica e il valore delle due squadre sono soltanto alcuni degli elementi da considerare.
Una buona analisi può comprendere forma recente, rendimento casa e trasferta, gol segnati e subiti, Expected Goals (xG), assenze, calendario, caratteristiche tattiche, statistiche e quote .
L’obiettivo non è trovare un risultato sicuro. Nel calcio non esistono pronostici certi. L’obiettivo è invece capire quali informazioni possono avere maggiore rilevanza per la partita che stiamo analizzando e, successivamente, confrontare la nostra valutazione con il mercato.
In questa guida su come analizzare una partita di calcio vediamo passo dopo passo come costruire un’analisi pre-partita.
Non partire soltanto dal risultato delle ultime partite
Uno degli errori più comuni consiste nel guardare esclusivamente le ultime cinque partite. Una squadra che ha ottenuto quattro vittorie consecutive può sembrare in condizioni eccellenti.
Ma bisogna chiedersi:
- contro quali avversari ha giocato?
- dove ha giocato?
- come sono arrivate le vittorie?
- quante occasioni ha creato?
- quante ne ha concesse?
- ha avuto episodi favorevoli?
- ci sono stati cambiamenti nella formazione?
Il risultato finale è importante, ma non racconta necessariamente tutto quello che è successo durante una partita. Per questo è utile affiancare ai risultati altre statistiche.
1. Analizzare la forma recente
Il primo passaggio consiste nell’osservare le ultime partite delle due squadre. Possiamo considerare, per esempio, le ultime 5-10 gare , evitando però di trasformare un campione limitato in una certezza.
Per ogni squadra possiamo osservare:
| Indicatore | Cosa osservare |
|---|---|
| Vittorie | Continuità dei risultati |
| Pareggi | Frequenza dei risultati equilibrati |
| Sconfitte | Momenti di difficoltà |
| Gol segnati | Produzione offensiva |
| Gol subiti | Solidità difensiva |
| Clean sheet | Capacità di non subire gol |
| xG | Qualità delle occasioni create |
| xGA | Qualità delle occasioni concesse |
È inoltre importante considerare la qualità degli avversari affrontati. Cinque vittorie contro squadre della parte bassa della classifica non hanno necessariamente lo stesso significato di cinque prestazioni positive contro avversari di livello superiore.
2. Casa e trasferta possono cambiare completamente l’analisi
Una delle prime separazioni da fare è:
rendimento in casa
contro
rendimento in trasferta .
Una squadra potrebbe avere un ottimo rendimento complessivo ma cambiare sensibilmente comportamento lontano dal proprio stadio.
Possiamo quindi confrontare:
- vittorie interne;
- pareggi interni;
- sconfitte interne;
- gol segnati in casa;
- gol subiti in casa;
- xG prodotti in casa;
con gli stessi dati ottenuti in trasferta.
Esempio
Supponiamo che una squadra abbia:
1,90 xG medi in casa
ma:
1,05 xG medi in trasferta.
La media stagionale potrebbe nascondere una differenza importante.
Per questo, prima di un pronostico, è spesso più utile confrontare i dati nel contesto specifico della partita.
3. Gol segnati e subiti
Il secondo livello dell’analisi riguarda la produzione offensiva e difensiva.
Possiamo osservare:
- Gol fatti per partita
- Gol subiti per partita
- partite con almeno un gol
- partite con almeno due gol
- clean sheet
- partite senza segnare
Questi dati possono essere particolarmente utili quando dobbiamo valutare mercati come Over/Under e Goal/No Goal . Per esempio, se due squadre producono e concedono frequentemente occasioni da gol, il dato può essere interessante nell’analisi dei mercati sui gol.
Ma non dovrebbe mai essere utilizzato isolatamente.
4. Gli Expected Goals: analizzare la qualità delle occasioni
Il semplice numero dei gol può essere influenzato dalla variabilità. Per questo è utile considerare gli Expected Goals (xG). Gli xG assegnano a ogni tiro una probabilità di trasformarsi in gol sulla base delle caratteristiche dell’occasione e di dati storici.
Puoi approfondire il concetto nella nostra guida:
Expected Goals (xG): cosa sono e come si calcolano
Quando analizziamo una squadra possiamo osservare:
xG prodotti
xGA concessi
differenza xG-xGA
xG per tiro
Questi indicatori permettono di capire meglio la qualità delle occasioni create e concesse.
5. Confrontare xG e gol reali
Uno degli aspetti più interessanti consiste nel confrontare gli Expected Goals con i gol effettivamente segnati.
Immaginiamo una squadra con:
10,2 xG
e:
6 gol segnati.
La squadra ha segnato meno rispetto al valore complessivo delle occasioni prodotto secondo quel modello.
Al contrario:
6,5 xG
e:
11 gol segnati
indicano una produzione realizzata superiore agli xG. Questo non significa automaticamente che la squadra “debba” segnare di più o di meno nella partita successiva. Gli xG sono una misura probabilistica e devono essere osservati su un campione sufficientemente ampio.
6. Analizzare xGA e qualità delle occasioni concesse
Non dobbiamo concentrarci soltanto sull’attacco. Una squadra può avere ottimi numeri offensivi ma concedere moltissimo.
Per questo è utile osservare gli xGA , cioè gli Expected Goals delle occasioni concesse agli avversari.
Esempio:
Squadra A
1,80 xG
0,85 xGA
Squadra B
1,30 xG
1,55 xGA
Il confronto non si limita quindi alla capacità di segnare. Possiamo cercare di capire anche quanto facilmente le due squadre permettono all’avversario di creare occasioni pericolose .
7. Guardare i tiri, ma soprattutto la loro qualità
Il numero dei tiri può essere utile, ma non deve essere considerato da solo.
Una squadra può effettuare:
18 tiri
e produrre soltanto:
0,80 xG.
Un’altra può effettuare:
8 tiri
e produrre:
1,70 xG.
La seconda squadra ha tirato meno, ma le sue conclusioni sono state mediamente molto più pericolose.
Per questo è interessante incrociare:
- tiri totali;
- tiri nello specchio;
- xG;
- xG per tiro;
- grandi occasioni;
- posizione dei tiri.
8. Assenze e probabili formazioni
Le statistiche storiche devono essere contestualizzate con la formazione che scenderà realmente in campo. Un’assenza importante può modificare significativamente l’analisi.
Bisogna chiedersi:
- Chi manca?
- Qual è il suo ruolo?
- Chi lo sostituirà?
- Il sostituto ha caratteristiche simili?
- La squadra cambia sistema di gioco?
L’assenza di un centravanti può avere conseguenze diverse rispetto a quella di un difensore centrale o di un portiere. Non bisogna quindi limitarsi a contare gli indisponibili.
Conta chi manca e quale funzione svolge nel sistema della squadra .
9. Considerare il calendario
Una partita può arrivare in un momento molto diverso per le due squadre.
Per esempio:
Champions League → campionato → Champions League
può significare meno giorni di recupero e maggiore necessità di turnover.
È quindi utile verificare:
- ultime partite;
- giorni di riposo;
- trasferte;
- eventuali supplementari;
- impegni europei;
- rotazioni;
- prossimi appuntamenti importanti.
Il calendario non determina il risultato, ma può essere un elemento importante nella valutazione.
10. Analizzare lo scontro tattico
Questa è una delle parti più difficili, ma anche una delle più interessanti.
Non basta stabilire:
“La squadra A è più forte della squadra B.”
Bisogna capire come le due squadre possono affrontarsi .
Possiamo osservare:
- possesso palla;
- pressing;
- altezza della linea difensiva;
- transizioni;
- gioco sulle fasce;
- attacchi centrali;
- palle inattive;
- capacità di difendere in area;
- vulnerabilità al contropiede.
Una squadra molto forte contro avversari che giocano in possesso potrebbe avere più difficoltà contro una formazione che difende bassa e attacca rapidamente gli spazi.
Il matchup tattico può quindi modificare il significato delle statistiche generali.
11. Gli scontri diretti: utili, ma con cautela
Gli H2H possono essere interessanti, ma non devono diventare il punto centrale dell’analisi. Uno scontro diretto di tre anni fa potrebbe avere poca rilevanza se nel frattempo sono cambiati:
- allenatore;
- giocatori;
- sistema tattico;
- livello delle squadre.
Gli scontri diretti possono quindi fornire un’informazione aggiuntiva, ma è generalmente più utile dare maggiore peso ai dati recenti e al contesto attuale.
12. Scegliere il mercato più coerente con l’analisi
Una volta raccolti i dati, arriva una domanda fondamentale:
quale mercato rappresenta meglio ciò che abbiamo osservato?
Non dobbiamo partire dal mercato e cercare successivamente una giustificazione.
Dovremmo fare il contrario:
analisi → scenario probabile → mercato coerente.
Possiamo prendere in considerazione:
1X2
Vittoria della squadra di casa, pareggio o vittoria della squadra ospite.
Doppia Chance
Per esempio 1X, X2 o 12.
Puoi approfondire il funzionamento nella guida alla Doppia Chance .
Over e Under
Mercati legati al numero complessivo di gol.
Consulta le nostre guide su Over 2.5 e Under 2.5 .
Goal/No Goal
Mercato basato sulla presenza o meno di almeno un gol per entrambe le squadre. Abbiamo spiegato il funzionamento nella guida Goal/No Goal. La scelta del mercato dovrebbe quindi essere una conseguenza dell’analisi e non il suo punto di partenza.
13. Come leggere la quota
A questo punto entra in gioco un altro elemento fondamentale: la quota. Una quota decimale può essere trasformata in probabilità implicita attraverso:
Probabilità implicita = 1 / quota × 100
Per esempio:
quota 2,00 → 50%
quota 2,50 → 40%
quota 3,00 → 33,33%
Abbiamo approfondito il procedimento nella guida Come leggere le quote delle scommesse .
Ma attenzione:
la probabilità implicita della quota non è necessariamente la probabilità reale dell’evento.
È proprio qui che l’analisi della partita diventa interessante.
14. Dalla probabilità stimata al Value Bet
Supponiamo che dopo aver analizzato la partita stimiamo che un determinato evento abbia:
55% di probabilità
La quota disponibile è:
2,10
La probabilità implicita della quota è:
1 / 2,10 × 100 = 47,62%
La nostra stima è superiore alla probabilità implicita. Questo è il tipo di situazione nella quale si può iniziare a parlare di Value Bet. Per approfondire il concetto puoi consultare la nostra guida:
Value Bet: significato, formula ed esempi
Ma c’è una distinzione fondamentale:
Value Bet non significa scommessa sicura.
Un evento stimato al 55% ha comunque il 45% di probabilità di non verificarsi secondo quella stessa stima.
15. Un esempio completo di analisi
Immaginiamo una partita tra:
Squadra A – Squadra B
Partiamo dai dati recenti.
Squadra A nelle ultime cinque:
3 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta
Squadra B:
1 vittoria, 2 pareggi, 2 sconfitte
Potremmo essere portati a considerare immediatamente favorita la Squadra A.
Ma continuiamo.
Casa/trasferta
Squadra A in casa:
1,75 xG medi
Squadra B in trasferta:
1,05 xG medi
Difesa
Squadra A:
0,90 xGA
Squadra B:
1,55 xGA
Assenze
La Squadra A recupera il proprio centravanti titolare. La Squadra B perde invece un difensore centrale.
Tattica
La Squadra A tende a mantenere il possesso e ad attaccare attraverso le fasce. La Squadra B concede spazio alle spalle dei terzini.
Esiste quindi una possibile corrispondenza tattica favorevole alla Squadra A. A questo punto abbiamo costruito una valutazione più completa.
Ma non abbiamo ancora stabilito quale sarà il risultato. Dobbiamo ancora confrontare la nostra analisi con i mercati e le quote disponibili.
16. La quota può cambiare la valutazione
Immaginiamo che l’analisi ci porti a stimare:
55% di probabilità per la vittoria della Squadra A.
Una quota:
1,50
implica circa:
66,67%
La quota richiede quindi una probabilità superiore rispetto alla nostra stima.
Una quota:
2,10
implica invece:
47,62%
In questo secondo caso la nostra stima del 55% sarebbe superiore alla probabilità implicita. Questo esempio mostra perché:
analizzare una partita e analizzare una quota sono due passaggi differenti.
Una squadra può essere favorita e contemporaneamente una quota sulla sua vittoria può non avere valore.
17. Gli errori da evitare nell’analisi
Guardare soltanto le ultime cinque partite
Il campione è limitato e il calendario può essere molto diverso.
Considerare soltanto i risultati
Una vittoria non racconta la qualità delle occasioni create.
Ignorare casa e trasferta
Le prestazioni possono cambiare significativamente.
Utilizzare soltanto gli H2H
Le squadre possono essere completamente cambiate.
Considerare gli xG come una previsione certa
Gli xG sono probabilità, non risultati già scritti.
Scegliere prima il mercato
È preferibile costruire prima l’analisi e scegliere dopo il mercato.
Confondere quota bassa e sicurezza
Una quota bassa non significa automaticamente che l’evento sia privo di rischio.
Confondere Value Bet e pronostico sicuro
Una Value Bet può perdere.
Ignorare le informazioni dell’ultimo momento
Formazioni, assenze e notizie dell’ultima ora possono modificare il quadro.
18. Checklist prima di formulare un pronostico
Prima di arrivare alla conclusione possiamo utilizzare questa checklist:
| Fattore | Domanda |
|---|---|
| Forma | Come stanno giocando le due squadre? |
| Avversari | Contro chi hanno ottenuto i risultati? |
| Casa/trasferta | Cambia il rendimento? |
| Gol | Quanti ne segnano e subiscono? |
| xG | Qualità delle occasioni create? |
| xGA | Qualità delle occasioni concesse? |
| Tiri | Quante conclusioni producono? |
| Assenze | Chi manca? |
| Formazioni | Chi dovrebbe giocare? |
| Calendario | Quanto hanno riposato? |
| Tattica | Come si incrociano i due stili? |
| H2H | Esistono elementi recenti rilevanti? |
| Mercato | Quale mercato rappresenta meglio l’analisi? |
| Quota | Qual è la probabilità implicita? |
| Value | La stima è superiore alla probabilità implicita? |
Più punti vengono analizzati, più completa diventa la valutazione.
Questo non significa però che una checklist possa eliminare l’incertezza propria dello sport.
19. Quanto conta il fattore umano?
Anche un’analisi molto dettagliata non può quantificare perfettamente ogni elemento. Motivazioni, pressione, gestione psicologica della partita e singoli episodi possono influenzare il risultato.
Per questo l’obiettivo dell’analisi non dovrebbe essere:
“Indovinare con certezza il risultato.”
Piuttosto:
“costruire una valutazione coerente utilizzando le informazioni disponibili”
È una differenza importante, soprattutto quando si parla di scommesse sportive.
FAQ
Come si analizza una partita di calcio?
È possibile analizzare una partita considerando forma recente, rendimento casa/trasferta, gol, xG, xGA, statistiche offensive e difensive, assenze, probabili formazioni, calendario, caratteristiche tattiche e quote.
Quali statistiche guardare prima di un pronostico?
Tra le statistiche più utili ci sono gol segnati e subiti, xG, xGA, tiri, tiri nello specchio e rendimento casa/trasferta. Nessuna statistica dovrebbe però essere utilizzata isolatamente.
Gli xG sono utili per i pronostici?
Gli Expected Goals possono aiutare a valutare la qualità delle occasioni create e concesse. Sono però uno degli elementi dell’analisi e non permettono di prevedere con certezza il risultato.
Le ultime cinque partite sono sufficienti?
Sono un punto di partenza, ma un campione di cinque partite può essere limitato. È utile confrontarlo con un periodo più lungo e considerare la qualità degli avversari.
Gli scontri diretti sono importanti?
Possono fornire informazioni aggiuntive, ma gli H2H più vecchi possono avere un peso ridotto quando sono cambiati giocatori, allenatori e sistemi di gioco.
Come scegliere il mercato?
Il mercato dovrebbe essere scelto dopo aver analizzato la partita. L’obiettivo è individuare il mercato che rappresenta meglio lo scenario che emerge dall’analisi.
Come capire se una quota ha valore?
Bisogna confrontare la probabilità stimata per l’evento con la probabilità implicita nella quota. Quando la probabilità stimata è superiore a quella implicita può esistere una situazione di Value Bet, senza che questo garantisca il risultato.
Conclusioni: come analizzare una partita di calcio
Analizzare una partita di calcio prima di un pronostico significa mettere insieme più informazioni invece di affidarsi a un singolo dato. Forma, rendimento interno ed esterno, gol, Expected Goals, xGA, assenze, calendario e caratteristiche tattiche possono contribuire alla valutazione.
Solo successivamente possiamo passare alla scelta del mercato e al confronto con la quota. Il processo può essere sintetizzato così:
dati → analisi → probabilità stimata → mercato → quota → eventuale Value Bet.
Non esiste un metodo capace di eliminare l’incertezza di una partita di calcio. Un buon metodo serve invece a rendere più strutturato e verificabile il ragionamento che porta a un pronostico.
