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Hapoel Tel Aviv-Atalanta: pagelle e analisi del match

Agosto 28, 2026 · Luca Perrone

L’Atalanta porta a casa un successo prezioso e di carattere nella sfida contro l’Hapoel Tel Aviv, al termine di una gara combattuta e ricca di spunti d’interesse sia sul piano tattico che individuale. Gli uomini di Bergamo hanno saputo soffrire nei momenti di maggior pressione degli avversari, per poi colpire con cinismo nella ripresa grazie alla qualità dei propri singoli e alla freschezza delle riserve. Una prestazione solida che conferma il buon momento di forma della compagine nerazzurra, capace di gestire i ritmi di gioco e di sfruttare al meglio le occasioni create negli ultimi trenta metri.

Pagelle Atalanta: il muro nerazzurro e la spinta della panchina

La vittoria della Dea porta la firma in calce di una difesa di ferro e di un reparto avanzato che ha saputo cambiare marcia nei momenti cruciali della sfida. L’impatto dei cambi realizzati nel secondo tempo si è rivelato fondamentale per spezzare l’equilibrio di una partita rimasta a lungo bloccata.

I migliori della gara: Carnesecchi saracinesca, Scamacca e Bernasconi decisivi

Tra i protagonisti assoluti sul rettangolo di gioco spicca senza dubbio Marco Carnesecchi (voto 7). Il portiere nerazzurro si è confermato una vera e propria saracinesca, opponendosi con interventi prodigiosi alle conclusioni più insidiose degli attaccanti israeliani. In almeno tre circostanze nette, l’estremo difensore ha salvato il risultato con riflessi felini e grande senso della posizione, infondendo un’enorme sicurezza a tutto il reparto arretrato.

A spaccare definitivamente in due la contesa sono stati però gli innesti a gara in corso. L’ingresso in campo di Gianluca Scamacca e Lorenzo Bernasconi ha letteralmente trasformato il volto dell’attacco bergamasco. I due subentrati sono stati capaci di dare profondità, fisicità e grande concretezza alla manovra offensiva. Scamacca si è fatto valere nel proteggere palla e nel far salire la squadra, trovando la giocata vincente, mentre Bernasconi ha garantito spinta costante sulla corsia esterna e l’assistenza decisiva per risolvere una partita che si stava facendo complessa.

Le ombre del match: prova opaca in attacco per Raspadori

Non tutte le note della serata sono state tuttavia positive per la formazione bergamasca. Tra i giocatori che hanno deluso le aspettative c’è Giacomo Raspadori (voto 5), autore di una prestazione insufficiente e ben lontana dai suoi standard abituali. L’attaccante è apparso fuori dal gioco, poco incisivo negli spazi stretti e spesso impreciso nelle scelte decisive negli ultimi venti metri.

La sua prova, caratterizzata da qualche pallone perso di troppo e da un’intesa ancora da affinare con i compagni di reparto, ha rallentato la manovra offensiva nella prima frazione di gioco, giustificando ampiamente la sostituzione avvenuta nel corso del secondo tempo.

Hapoel Tel Aviv: determinazione e la brillantezza di Alkukin

Dall’altra parte del campo, l’Hapoel Tel Aviv ha mostrato una buona organizzazione tattica e un atteggiamento combattivo per buona parte del match. La formazione di casa ha provato a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria attraverso ripartenze rapide e un pressing alto ben strutturato, pur pagando a caro prezzo la differenza di tasso tecnico con il passare dei minuti.

Il migliore in campo per la compagine israeliana è stato indubbiamente Alkukin, rivelatosi il giocatore più vivace e pericoloso di tutto lo schieramento di casa. Con le sue accelerazioni palla al piede e la sua abilità nell’uno contro uno, l’esterno offensivo ha creato diversi grattaciai alla difesa nerazzurra, arrivando più volte al tiro e servendo palloni invitanti al centro dell’area. La sua prestazione di alto livello non è comunque bastata all’Hapoel per evitare la sconfitta di fronte al cinismo degli ospiti.

Analisi tattica e prospettive future per la Dea

La sfida tra Hapoel Tel Aviv e Atalanta ha fornito indicazioni importanti sullo stato di forma delle due squadre. La Dea ha dimostrato ancora una volta di poter contare su una rosa ampia e di grande qualità, dove le seconde linee e le rotazioni possono stravolgere l’inerzia di qualsiasi incontro. La gestione dei cambi e la capacità di leggere i vari momenti della partita si confermano fattori determinanti nel percorso di crescita del gruppo.

Se da un lato la tenuta difensiva guidata da uno straordinario Carnesecchi e la reattività dei subentrati come Scamacca e Bernasconi rappresentano basi solide su cui continuare a lavorare, dall’altro resta da ritrovare la brillantezza di alcuni elementi chiave apparsi ancora in ritardo di condizione. Il successo ottenuto regala comunque morale e continuità, elementi fondamentali in vista dei prossimi impegni della stagione.

Luca Perrone
Scritto da

Luca Perrone

Caporedattore del sito, è il punto di riferimento online per tutti coloro che cercano pronostici e consigli per giocare responsabilmente.

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