Il progetto dell’ Inter in versione British deve ancora decollare completamente. L’idea di riunire in nerazzurro Djed Spence, John Stones e Curtis Jones continua a fare sognare i tifosi, ma tra recuperi fisici, infortuni e tempi di adattamento, la squadra di Cristian Chivu non ha ancora potuto contare contemporaneamente sui tre giocatori inglesi. La situazione, però, è destinata a cambiare almeno in parte: Spence è finalmente pronto a tornare in campo, mentre per gli altri due servirà ancora pazienza.
Inter-Parma, Spence vede il debutto
La notizia più positiva riguarda Djed Spence , che dopo un lungo percorso di recupero è tornato a disposizione e sarà convocato per la sfida contro il Parma. L’esterno inglese potrebbe finalmente fare il suo esordio con l’Inter, anche se una maglia da titolare appare prematura.
Il giocatore, ex Tottenham con un passato anche al Genoa, arriva da mesi dedicati al recupero della condizione atletica dopo le apparizioni al Mondiale disputato negli Stati Uniti. Nel frattempo, però, la concorrenza sulla fascia destra è aumentata.
Diouf ha conquistato spazio e fiducia, mentre Luis Henrique ha risposto in maniera ordinata ogni volta che è stato chiamato in causa, dimostrando di poter offrire soluzioni anche sulla corsia opposta. Per Spence comincia quindi una nuova fase: non basterà essere finalmente disponibile, dovrà anche convincere Chivu di meritare un ruolo importante nelle rotazioni nerazzurre.
Il suo impiego potrebbe aumentare già nella prossima sfida europea, in programma martedì. Il debutto contro il Parma rappresenterebbe così il primo passo di un percorso che dovrà riportarlo gradualmente al ritmo partita.
Stones, rientro tra Shakhtar e Bologna
Situazione differente per John Stones , costretto a fermarsi dopo l’uscita dal campo nella partita contro l’Udinese. Il difensore sta recuperando da un problema fisico e, considerando la sua recente fragilità muscolare, lo staff non vuole correre rischi.
Le previsioni indicano un possibile ritorno tra una decina di giorni, ma resta da capire quale sarà la prima partita utile per rivederlo in campo. L’obiettivo potrebbe essere la sfida contro lo Shakhtar del 21 ottobre , anche se l’appuntamento successivo in campionato contro il Bologna viene considerato un’alternativa più prudente.
Chivu può contare su diverse soluzioni in difesa e non ha motivo di forzare il recupero. La priorità è permettere a Stones di tornare a disposizione senza rischiare una nuova ricaduta, soprattutto in una fase della stagione caratterizzata da un calendario particolarmente fitto.
Curtis Jones, stop più lungo: almeno otto partite senza l’inglese
La situazione più complicata riguarda Curtis Jones , il cui recente infortunio rischia di tenerlo lontano dal campo per diverse settimane. Lo stop, in termini assoluti, potrebbe non essere particolarmente lungo, ma la frequenza degli impegni dell’Inter aumenta sensibilmente il numero delle partite che il centrocampista sarà costretto a saltare.
Per l’ex Liverpool si tratta di una battuta d’arresto in una fase nella quale stava ancora cercando di consolidare la propria posizione. L’adattamento a un nuovo campionato, a un centrocampo con caratteristiche differenti e alle richieste tattiche di Chivu richiede tempo; l’infortunio interrompe così un percorso di crescita ancora in fase iniziale.
Il derby di fine ottobre appare al momento troppo vicino per immaginare un recupero, salvo progressi inattesi. Le stime più ottimistiche indicano la possibilità di rivederlo contro il Feyenoord , circa cinque giorni prima della partita con il Como dell’8 novembre. Uno scenario più prudente, invece, sposterebbe il rientro alla sfida contro l’Atalanta dopo la pausa per le Nazionali di novembre.
In ogni caso, l’Inter potrebbe dover fare a meno di Jones per almeno otto partite , un’assenza significativa in un periodo nel quale ogni elemento della rosa può risultare determinante.
Il progetto British resta in attesa
L’Inter dovrà quindi procedere per gradi. Spence è il primo dei tre a poter tornare concretamente protagonista, Stones ha bisogno di completare il recupero e Jones dovrà attendere più a lungo prima di riprendere il proprio percorso.
Per Chivu la priorità è gestire le risorse disponibili senza accelerare i tempi di recupero. Il calendario, tra campionato e coppe, non concede molte pause e la disponibilità dell’intero gruppo sarà fondamentale per affrontare i prossimi impegni.
L’idea di un’Inter costruita anche attorno ai suoi tre giocatori britannici rimane dunque un progetto ancora da realizzare. Con Spence vicino all’esordio e due rientri da programmare, il sogno nerazzurro dovrà aspettare ancora prima di trasformarsi in realtà.
