L’avventura di Cristian Romero al Tottenham sembra avviarsi verso una conclusione anticipata, e l’Inter è pronta a inserirsi. Il difensore argentino vuole lasciare Londra, il club inglese è disposto a cedere, e tra le due cose sta nascendo un’opportunità che i nerazzurri stanno cercando di sfruttare con la formula giusta.
Il rapporto tra Romero e il Tottenham si è complicato per ragioni che vanno oltre il campo. De Zerbi stima molto le qualità tecniche del centrale campione del mondo, ma alcune situazioni extra sportive hanno spinto la dirigenza degli Spurs a valutare seriamente la cessione del proprio capitano. La fragilità fisica mostrata nell’ultimo periodo ha inoltre abbassato le pretese economiche del club: da una richiesta iniziale vicina ai 60 milioni si è scesi a una forchetta tra i 45 e i 50, cifra ancora importante ma più avvicinabile.
L’Inter ha già stabilito un contatto con l’entourage del giocatore, e il nome di Romero è emerso con insistenza anche nel corso dei recenti colloqui tra le due dirigenze per la trattativa legata a Djed Spence. Due operazioni che si intrecciano e che potrebbero alimentarsi a vicenda nel corso delle prossime settimane.
La chiave per sbloccare l’affare è la formula. Prende quota l’ipotesi di un prestito con obbligo di riscatto, soluzione classica nella gestione delle operazioni più impegnative da parte di Marotta: permette di portare subito il giocatore a Milano, posticipare l’investimento economico definitivo di un anno e alleggerire l’impatto immediato sul bilancio. Una struttura che ha già funzionato in passato per i nerazzurri e che potrebbe tornare utile in questa occasione.
Romero vuole tornare in Serie A, l’Inter ha bisogno di un leader difensivo dopo le partenze di Acerbi e De Vrij. I presupposti ci sono tutti, manca ancora l’intesa definitiva sul prezzo. Ma l’estate nerazzurra si sta scaldando.
