La Juventus piazza due colpi in un giorno solo e ridisegna completamente il reparto offensivo. Da una parte il ritorno di Randal Kolo Muani, esperienza e gol già dimostrati in bianconero. Dall’altra Kerim Alajbegovic, uno dei giovani più ambiti d’Europa. Due operazioni diverse per profilo e orizzonte temporale, ma che insieme disegnano un attacco con qualità e prospettiva.
Kolo Muani torna a Torino dopo la seconda metà della scorsa stagione in cui aveva già convinto tutti: 22 presenze e 10 reti tra campionato, coppe e Mondiale per Club. La trattativa con il PSG è stata lunga e complicata, con rapporti tra i club da ricucire dopo le incomprensioni dell’estate precedente, ma alla fine Carnevali e Massara hanno trovato la formula giusta. Il francese arriva con un prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione della Juventus alla prossima Champions League o Europa League, per un’operazione complessiva che si aggira intorno ai 50 milioni tra prestito, riscatto e bonus. Le visite mediche e la firma sono imminenti.
Parallelamente i bianconeri hanno battuto una concorrenza vastissima — Chelsea e Atalanta su tutti — per assicurarsi Kerim Alajbegovic dal Bayer Leverkusen. Il bosniaco classe 2007 è uno dei prospetti più seguiti del calcio europeo e l’intesa con il club tedesco è stata definita sulla base di 30 milioni più 5 di bonus con una percentuale sulla futura rivendita. Due i fattori decisivi per la chiusura: il lavoro di Massara, che seguiva il ragazzo già dai tempi della Roma, e la mediazione di Miralem Pjanić, mentore di Alajbegovic che lo ha convinto a scegliere Torino come passo successivo della sua crescita.
Con questi due innesti gli spazi in attacco si restringono inevitabilmente, e il principale candidato a fare le valigie è Francisco Conceiçao. Il portoghese ha vissuto una stagione positiva ma le nuove gerarchie offensive lo rendono cedibile, e nelle prossime settimane si valuteranno le offerte nel migliore interesse di tutti.
