La Juventus accelera per il centravanti e studia una formula creativa per arrivare a Mateo Pellegrino. Mentre la trattativa con il PSG per Kolo Muani continua a procedere a rilento senza sviluppi decisivi, la dirigenza bianconera sta lavorando a uno scambio di prestiti con il Parma che coinvolgerebbe Jeff Ekhator, arrivato dalla Continassa appena poche settimane fa.
L’idea è questa: Ekhator andrebbe in Emilia in prestito, con la Juventus che si riserverebbe un diritto di contro-riscatto sul giocatore. In direzione opposta, Pellegrino arriverebbe a Torino con un prestito oneroso e un diritto di riscatto che potrebbe facilmente trasformarsi in acquisto definitivo per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Una formula che permetterebbe ai bianconeri di muoversi senza un esborso immediato pesante, distribuendo l’investimento nel tempo.
Per ora non c’è ancora una trattativa formale tra i due club, e a rallentare tutto c’è anche la condizione fisica di Ekhator. L’attaccante ha riportato una lesione di basso grado al bicipite femorale durante l’amichevole contro il Basilea: niente di grave, ma il recupero richiederà tra le due e le tre settimane. Il Parma deve ancora decidere se aspettare il suo pieno rientro prima di approfondire l’operazione.
Spalletti intanto ha ribadito con chiarezza la necessità di avere un centravanti di ruolo a disposizione già durante la preparazione estiva. Un messaggio che mette pressione alla dirigenza e che spiega la fretta con cui si sta cercando di chiudere almeno una delle due piste. Se Kolo Muani dovesse definitivamente arenarsi — il PSG continua a chiedere cifre elevate e i margini per trovare un’intesa restano stretti — Pellegrino diventerebbe automaticamente l’obiettivo principale.
Sullo sfondo resta anche la questione Vlahovic. Il serbo, libero dopo la scadenza del contratto con la Juventus, non ha ancora trovato una sistemazione. Il Barcellona sembra sempre più un miraggio, mentre il Besiktas è pronto a offrirgli un contratto economicamente molto importante. Non viene esclusa nemmeno una clamorosa riapertura con la Juventus stessa, ma solo a condizioni economiche ben diverse rispetto a quelle richieste nei mesi scorsi.
