La notte dei Mondiali 2026 ha regalato conferme e brividi. Mentre la Colombia ha saputo imporre la propria caratura tecnica nel leggendario Stadio Azteca, il Ghana ha vissuto un debutto al cardiopalma, trovando un successo pesantissimo nei secondi finali di una gara bloccata.
Colombia, esordio autoritario a Città del Messico
La sfida del Gruppo K ha visto i colombiani prendere in mano il destino del match sin dalle prime battute, sebbene il primo tempo sia stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio. A rompere gli indugi è stato Daniel Muñoz al 41′, permettendo ai sudamericani di andare al riposo in vantaggio. L’Uzbekistan, alla sua prima storica apparizione in una fase finale, ha dimostrato di non essere arrivato in Messico per fare solo da comparsa, trovando il pareggio al 60’ con Abbosbek Fayzullaev.
Tuttavia, la reazione colombiana è stata immediata e implacabile: appena cinque minuti dopo il pari, Luis Díaz ha colpito in ripartenza, riportando i suoi in vantaggio. Nel finale, con l’Uzbekistan sbilanciato alla ricerca del 2-2, Campaz ha chiuso i conti sul 3-1 in pieno recupero. Un avvio solido per la compagine di Néstor Lorenzo, che si issa così in vetta al girone, staccando Portogallo e Congo.
Ghana-Panama: la beffa al 95′
Nel Gruppo L, la partita tra Ghana e Panama si stava avviando verso un pareggio a reti bianche che avrebbe scontentato entrambe. Il muro panamense ha resistito agli assalti delle Black Stars per tutto l’incontro, ma al 95′ è arrivato il guizzo di Caleb Yirenkyi, che ha trafitto la difesa avversaria regalando al Ghana tre punti d’oro. Un successo che proietta gli africani in vetta al girone insieme all’Inghilterra, rendendo già infuocato il prossimo turno di gare.
La situazione nei gironi
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Gruppo K: La Colombia guida la classifica a quota 3 punti, seguita da Portogallo e Congo a 1, chiude l’Uzbekistan a 0.
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Gruppo L: Ghana e Inghilterra partono in testa con 3 punti, mentre Panama resta a zero.
