È stata una di quelle giornate che il calcio ti regala raramente. Non tanto per i risultati in sé, quanto per quello che è successo dentro quei risultati: tre dei più grandi giocatori della storia contemporanea, tutti in scena nello stesso pomeriggio, tutti a lasciare il segno in modo definitivo.
Francia-Senegal 3-1: Mbappé entra nella storia
Il Senegal non è venuto a fare da comparsa. Jackson colpisce un palo nel primo tempo, i transalpini soffrono più del previsto e per oltre un’ora la partita resta in equilibrio. Poi, al 66′, Mbappé prende palla, si accentra e lascia partire un diagonale che vale molto più di un gol: con quella rete raggiunge Olivier Giroud in cima alla classifica dei cannonieri all-time della Francia.
Barcola raddoppia e sembra tutto in discesa, ma il Senegal accorcia con Mbaye al 95′ e riapre i giochi nell’ultimo respiro. Dura poco: un minuto dopo Mbappé raccoglie palla lontano dall’area e scarica un bolide che non lascia scampo. Tre a uno, e 58 gol con la maglia della Francia. A 27 anni, il talento del Real Madrid è già il miglior marcatore di sempre nella storia dei Bleus. Quello che può ancora fare da qui in poi lascia quasi senza parole.
Argentina-Algeria 3-1: Messi agguanta Klose
A Kansas City, davanti a oltre 60.000 spettatori in delirio, Lionel Messi apre il suo sesto Mondiale con una tripletta all’Algeria. Tre gol che valgono doppio: con questo poker di reti ai Mondiali la Pulce raggiunge Miroslav Klose a quota 16, diventando co-capocannoniere assoluto nella storia della Coppa del Mondo. A 38 anni, con una condizione fisica che farebbe invidia a giocatori di dieci anni più giovani.
A fine partita ha detto di stare godendo ogni singolo momento, con la consapevolezza di chi sa che questo è probabilmente l’ultimo atto della sua avventura iridata. L’Argentina campione in carica parte col piede giusto, e con il suo capitano in questo stato di forma la difesa del titolo sembra tutt’altro che un’utopia.
Norvegia-Iraq 4-1: Haaland non perdona
Nel Gruppo I, anche la Norvegia manda un messaggio chiaro. L’Iraq, che aveva sorpreso la Spagna in amichevole poche settimane fa, questa volta non regge: Haaland segna due volte nel primo tempo e indirizza subito la partita. Hussein pareggia momentaneamente per gli iracheni, ma la superiorità fisica e tecnica dei norvegesi emerge con il passare dei minuti. Ostigard sigla il 3-1 di testa su assist di Odegaard, poi Hussein si infila nella propria porta nel finale per il definitivo 4-1. Una differenza reti che potrebbe pesare tantissimo nel prosieguo del girone.
La situazione nei gironi
Nel Gruppo I Francia e Norvegia guidano a punteggio pieno con tre punti, mentre Senegal e Iraq sono ancora a zero. Nel Gruppo D l’Argentina si porta in testa con la vittoria sull’Algeria, che deve già rincorrere.
