La Roma ha scelto. Dopo settimane di valutazioni tra Moreira, Garnacho e altri profili, il club giallorosso ha deciso di puntare tutto su Crysencio Summerville e sta spingendo forte per chiudere l’affare nelle prossime ore. Al West Ham è in arrivo un’offerta formale da 46 milioni di euro, comprensiva di bonus non facili da raggiungere, con il pagamento dilazionato su più anni.
La notizia arriva con un dettaglio piccante: poche ore prima, in conferenza stampa, Gasperini aveva smentito seccamente l’ipotesi Summerville, adducendo come motivazione lo stipendio eccessivo richiesto dall’esterno olandese. Alla luce di quello che sta succedendo, si è trattato di un bluff classico, evidentemente orchestrato per tenere bassa la pressione mediatica e non alimentare aste al rialzo con i club concorrenti.
In realtà la Roma lavorava da giorni per convincere l’ex Leeds, e il lavoro ha dato i suoi frutti: Summerville sarebbe arrivato ad accettare un ingaggio di poco superiore ai 4 milioni di euro, cifra in linea con il tetto salariale fissato dai Friedkin. L’intesa totale non è ancora raggiunta, ma c’è fiducia di arrivarci entro 48 ore.
La fretta della Roma non è casuale. Il rischio concreto è che si inserisca l’Aston Villa, che dopo aver incassato 117 milioni di sterline dalla cessione di Rogers al Chelsea si ritrova con una liquidità importante da reinvestire e potrebbe sparigliare le carte da un momento all’altro. Emery sa come muoversi sul mercato e la Roma non vuole dargli il tempo di farlo. Chiudere presto è l’unica strategia sensata.
