La Juventus cade a Marassi e si avvicina nel modo peggiore possibile alla sfida contro il Napoli. Il Genoa si impone per 2-0 grazie alle reti di Ehizibue e Baldanzi, conquistando tre punti preziosi e mettendo in evidenza le difficoltà della squadra di Luciano Spalletti. I rossoblù si dimostrano più aggressivi, intensi e concreti fin dalle prime battute, mentre i bianconeri faticano a costruire occasioni e non riescono mai a trovare una vera continuità offensiva.
Per la Vecchia Signora si tratta del secondo ko nelle ultime tre giornate di campionato, un risultato che complica ulteriormente la rincorsa alle posizioni di vertice. La Juventus resta infatti a 14 punti, viene raggiunta proprio dal Napoli e vede aumentare il distacco dalle squadre che la precedono: undici lunghezze dalla vetta e sei dal quarto posto. Il Genoa, invece, sale a quota 10 punti, portandosi a cinque lunghezze dalla terzultima posizione.
Genoa subito aggressivo: Ehizibue sblocca il risultato
La squadra allenata da Daniele De Rossi entra in campo con grande determinazione e mette immediatamente sotto pressione gli avversari. La Juventus, schierata da Spalletti con Kolo Muani come unico riferimento offensivo e Alajbegovic e McKennie a supporto, fatica a trovare ritmo e sembra accusare difficoltà sia sul piano fisico sia su quello della costruzione del gioco.
Il Genoa, al contrario, attacca con convinzione e trova il vantaggio al 12’. Baldanzi inventa l’assist per Ehizibue, che si inserisce sul secondo palo e conclude verso la porta. La deviazione di Cambiaso modifica la traiettoria del pallone e contribuisce a portare i rossoblù sull’1-0.
Il gol premia l’approccio della formazione ligure, capace di mettere in difficoltà la retroguardia bianconera con movimenti rapidi e inserimenti efficaci. La Juventus prova a reagire, ma la conclusione di Alajbegovic non crea particolari problemi alla difesa avversaria.
Anche Kolo Muani viene controllato con attenzione da Østigård, che riesce a limitarne l’influenza nella manovra offensiva. I bianconeri faticano così a costruire occasioni nitide, mentre il Genoa continua a spingere e sfiora il raddoppio con Osmajic.
Baldanzi firma il 2-0, Juventus in difficoltà
La pressione dei padroni di casa trova un nuovo premio al 28’. Un errore di Kalulu permette al Genoa di sviluppare un’altra azione pericolosa: Vitinha entra nella manovra e serve Baldanzi, che trova la conclusione vincente e porta il risultato sul 2-0.
Per la Juventus è un colpo pesante, perché arriva in una fase della partita nella quale la squadra non riesce a trovare le contromisure necessarie per fermare l’iniziativa rossoblù. Il Genoa, invece, sfrutta gli errori avversari e dimostra grande concretezza sotto porta.
La formazione di De Rossi continua ad attaccare e prima dell’intervallo va ancora vicina al terzo gol. I liguri non perdono sicurezza neppure dopo l’infortunio di Ellertsson, mentre la Juventus riesce a rendersi pericolosa soltanto in maniera sporadica. Nel recupero Kalulu ha una possibilità per accorciare le distanze, ma la conclusione è imprecisa.
Il primo tempo si chiude quindi con il Genoa avanti di due reti e con una netta differenza di rendimento tra le squadre. I rossoblù giocano con intensità e convinzione, mentre i bianconeri devono cambiare atteggiamento per provare a riaprire la gara.
Spalletti cambia modulo, ma la rimonta non arriva
Nell’intervallo l’allenatore juventino prova a intervenire sulla partita attraverso alcune sostituzioni. Woltemade e Zhegrova entrano in campo per dare maggiore peso offensivo alla squadra e consentire il passaggio a un sistema più votato all’attacco, con il 4-4-2. Successivamente viene inserito anche Boga, nel tentativo di aumentare la pressione sulla difesa del Genoa.
La Juventus prova a guadagnare campo e si avvicina al gol con Zhegrova, ma non riesce a trasformare la reazione in una vera rimonta. Il Genoa, pur concedendo più spazio agli avversari, continua a rendersi pericoloso nelle ripartenze e trova occasioni per aumentare il vantaggio con Marcandalli e Meichtry.
La partita si sviluppa così su due binari: da una parte i bianconeri cercano disperatamente di riaprire il risultato, dall’altra i padroni di casa sfruttano gli spazi lasciati dagli ospiti per avvicinarsi alla porta avversaria. Il Genoa riesce a mantenere ordine e concentrazione, evitando che il forcing juventino produca gli effetti sperati.
Nel finale Spalletti tenta anche la soluzione estrema, avanzando Bremer come riferimento offensivo aggiunto. La mossa, però, non porta al gol. L’occasione più significativa arriva su una punizione di Koopmeiners, che colpisce la traversa e spegne le residue speranze della Juventus.
Il risultato non cambia più: il Genoa festeggia un successo meritato, mentre la formazione bianconera lascia Marassi con molti interrogativi in vista del prossimo impegno.
Classifica, Juventus agganciata dal Napoli: ora arriva lo scontro diretto
La sconfitta ha conseguenze importanti per la classifica della Juventus. I bianconeri rimangono a 14 punti e vengono raggiunti dal Napoli, reduce dal successo per 4-1 sul Monza. Le due squadre si presentano quindi allo scontro diretto con lo stesso bottino, ma con la necessità di dare una risposta dopo risultati recenti che hanno rallentato il loro percorso.
Il distacco dalle posizioni di vertice aumenta: la Juventus si trova a undici punti dalla prima della classe e a sei dal quarto posto. Numeri che rendono ancora più importante la prossima partita, nella quale i bianconeri saranno chiamati a dimostrare di poter reagire alle difficoltà.
Per Spalletti, la sconfitta di Marassi rappresenta un campanello d’allarme soprattutto per la prestazione complessiva. La squadra ha concesso troppo agli avversari, ha faticato a creare occasioni e non è riuscita a cambiare ritmo neppure dopo gli interventi dalla panchina. Il problema non riguarda soltanto il risultato, ma anche la difficoltà nel mantenere continuità durante la gara.
Il Genoa, invece, può guardare con maggiore fiducia alle prossime giornate. La squadra di De Rossi ha mostrato personalità, efficacia offensiva e attenzione nella gestione del vantaggio, conquistando tre punti che la portano a quota 10 e le consentono di allontanarsi dalla zona più pericolosa della classifica.
A Marassi, dunque, il Genoa si prende una vittoria di prestigio, mentre la Juventus deve fare i conti con un’altra battuta d’arresto. Per i bianconeri non ci sarà molto tempo per riflettere: la sfida con il Napoli diventa già un appuntamento fondamentale per provare a rilanciare la stagione e ritrovare fiducia.
