Una serata da ricordare per lo spettacolo, ma da dimenticare per la Roma. Allo stadio Olimpico, i giallorossi sfiorano un’impresa contro il Real Madrid nella seconda giornata della League Phase di Champions League, ma vengono sconfitti per 4-3 al termine di una rimonta incredibile della squadra di José Mourinho. La formazione di Gian Piero Gasperini si porta sul 3-1 grazie alla rete di de Roon e alla doppietta di Malen, ma negli ultimi minuti gli spagnoli ribaltano completamente il risultato con Espí, Endrick e l’ex Antonio Rudiger.
Il ko lascia la Roma ferma a un solo punto dopo due partite europee, mentre il Real Madrid resta a punteggio pieno, salendo a quota sei. Per i giallorossi il rimpianto è enorme: dopo aver messo alle corde una delle squadre più attrezzate della competizione, la squadra capitolina non riesce a gestire il doppio vantaggio e paga a caro prezzo le disattenzioni nel finale.
De Roon sorprende Courtois, Mbappé risponde subito
La Roma approccia la partita con grande aggressività, provando a mettere pressione al Real Madrid fin dalle prime battute. Gli ospiti, guidati da Mourinho, scelgono inizialmente un atteggiamento più prudente, ma faticano a contenere l’intensità dei padroni di casa.
Al 15’ Gasperini deve già intervenire a causa dell’infortunio di Koné, costretto a lasciare il campo in lacrime. Al suo posto entra Pisilli, in una fase della gara in cui la Roma sta cercando di imporre il proprio ritmo.
Il risultato si sblocca al 20’, quando de Roon lascia partire una conclusione potente dalla distanza. Il pallone viene leggermente deviato e sorprende Courtois, portando avanti i giallorossi e facendo esplodere l’Olimpico.
La risposta del Real Madrid è immediata. Al 25’ Mbappé sfrutta l’assist di Diomandé e trova la rete dell’1-1, anche in questo caso con l’aiuto di una deviazione di Mancini. Gli spagnoli riprendono fiducia e nella seconda parte del primo tempo riescono a prendere maggiormente il controllo del gioco, senza però trovare il gol del sorpasso prima dell’intervallo.
Malen scatenato: la Roma vola sul 3-1
La ripresa si apre con una Roma nuovamente aggressiva, nonostante un problema muscolare accusato da Dybala. I giallorossi riescono a sfruttare gli errori degli avversari e al 51’ tornano avanti.
L’azione nasce da una disattenzione di Vinicius, che perde il pallone consentendo a Mora di servire Malen. L’attaccante olandese non sbaglia e firma il 2-1, facendo esplodere nuovamente lo stadio.
La Roma non si accontenta e continua a spingere. Al 57’ arriva anche il terzo gol: Soulé inventa un passaggio perfetto in profondità e Malen completa la doppietta personale con una conclusione vincente. Il 3-1 sembra mettere i giallorossi nella condizione ideale per conquistare una vittoria di prestigio contro i campioni spagnoli.
In quel momento il Real Madrid appare in difficoltà, mentre la squadra di Gasperini sembra avere trovato la strada giusta per controllare la partita. Il doppio vantaggio, però, non si rivelerà sufficiente per portare a casa il risultato.
Finale incredibile: Espí ed Endrick riaprono tutto
Negli ultimi minuti Mourinho prova a cambiare l’inerzia della gara attraverso le sostituzioni e una maggiore pressione offensiva. La scelta si rivela decisiva, soprattutto sulle situazioni da calcio d’angolo, che diventano l’arma principale dei Blancos per completare la rimonta.
All’83’ Espí trova la rete che riporta il Real Madrid sul 3-2, riaccendendo le speranze degli ospiti e mettendo pressione alla difesa giallorossa. La Roma accusa il colpo e, appena due minuti più tardi, subisce anche il pareggio.
All’85’, sugli sviluppi di un altro corner, Endrick trova la deviazione vincente e firma il 3-3. In pochi istanti, il vantaggio costruito dalla squadra di Gasperini viene completamente cancellato e la partita torna in equilibrio proprio quando sembrava ormai indirizzata.
L’Olimpico passa dall’entusiasmo alla preoccupazione, mentre il Real Madrid continua a spingere alla ricerca del colpo definitivo. La Roma non riesce a ritrovare l’ordine mostrato per buona parte della ripresa e si prepara a vivere un finale drammatico.
Rudiger punisce la sua ex squadra al 90’
La beffa per i giallorossi si completa al 90’. Ancora una volta, il Real Madrid sfrutta un calcio d’angolo e trova il gol del definitivo 4-3 con Antonio Rudiger, ex difensore della Roma, che diventa il protagonista dell’azione decisiva.
La rete del tedesco completa una rimonta straordinaria e condanna la squadra di Gasperini a una sconfitta difficile da digerire. Dopo essere stata avanti di due gol, la Roma perde la partita negli ultimi minuti, incapace di arginare la pressione degli spagnoli sulle palle inattive.
Il Real Madrid dimostra invece di avere risorse e carattere per non arrendersi nemmeno quando il risultato sembra compromesso. Le sostituzioni di Mourinho e la capacità di sfruttare i calci d’angolo si rivelano determinanti per trasformare una serata complicata in una vittoria pesantissima.
Champions League, Roma ferma a un punto: Real a punteggio pieno
Il 4-3 dell’Olimpico lascia alla Roma una grande delusione e un problema da affrontare in vista dei prossimi impegni europei. La squadra di Gasperini ha dimostrato di poter mettere in difficoltà il Real Madrid, trovando tre gol e costruendo un vantaggio che sembrava decisivo, ma non è riuscita a proteggere il risultato nel finale.
Dopo due giornate della League Phase, i giallorossi restano a un punto e dovranno cercare di recuperare terreno per mantenere vive le proprie ambizioni in Champions League. La prestazione offensiva, soprattutto grazie a Malen e alle giocate di Soulé, offre indicazioni positive, ma le difficoltà difensive emerse negli ultimi minuti rischiano di pesare sul bilancio della serata.
Il Real Madrid, invece, conquista la seconda vittoria consecutiva e sale a quota sei punti, confermandosi tra le squadre partite con il piede giusto nella competizione.
Per la Roma resta il rammarico di un’impresa sfiorata: il 3-1 aveva fatto sognare l’Olimpico, ma il finale ha premiato la tenacia dei Blancos e lasciato ai giallorossi una sconfitta che brucia soprattutto per il modo in cui è maturata.
