Nessun vincitore al Sinigaglia: Como e Roma chiudono sullo 0-0 il big match della sesta giornata di Serie A, al termine di una partita intensa e condizionata dall’espulsione di Malen in avvio di ripresa. La squadra di Gian Piero Gasperini resta in dieci uomini dal 52′, ma riesce a resistere all’assalto finale dei padroni di casa, incapaci di trovare la giocata decisiva per conquistare l’intera posta in palio.
Il pareggio permette alla Roma di salire a 14 punti, ma ha un effetto importante anche sulla corsa al vertice: l’Inter, vittoriosa contro il Parma, porta infatti a due lunghezze il proprio vantaggio sui giallorossi e compie il primo tentativo di allungo in campionato. Il Como di Cesc Fabregas raggiunge invece quota 11 punti e conferma di poter competere con avversari di alto livello.
Como-Roma, primo tempo equilibrato: Pellegrini colpisce il palo
La partita comincia con ritmi elevati e le due squadre cercano subito di imporre il proprio gioco. Malen si rende pericoloso nelle prime battute, mentre Nico Paz, schierato sul centrosinistra, fatica inizialmente a trovare la posizione ideale per incidere nella manovra del Como.
La prima vera occasione da gol è della Roma: Pellegrini trova lo spazio per concludere, ma il suo tiro si stampa sul palo. I giallorossi vanno così vicini al vantaggio, in una fase in cui la partita è ancora aperta e caratterizzata da continui duelli a centrocampo.
Con il passare dei minuti, il confronto diventa più bloccato. Le due formazioni si concentrano soprattutto sulla conquista della mediana e sul possesso ravvicinato, faticando a trovare spazi per arrivare con continuità dalle parti dei portieri.
Nel finale della prima frazione, però, la gara si riaccende. Caqueret e Malen hanno due occasioni importanti per sbloccare il risultato, ma nessuno riesce a concretizzare. Si va così all’intervallo sullo 0-0, con entrambe le squadre ancora in corsa per la vittoria.
Malen espulso al 52′: Roma in dieci uomini
Gasperini prova a cambiare l’inerzia dell’incontro inserendo Soulé, ma l’inizio della ripresa porta un episodio destinato a condizionare il resto della partita. Al 52′ Malen interviene in maniera imprudente su Kaiki e l’arbitro Fabbri decide di estrarre il cartellino rosso, tra le proteste dei giocatori giallorossi.
La Roma è costretta a proseguire in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo. Il Como prova subito ad approfittarne e Perrone ha una buona opportunità per portare avanti i lariani, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa.
La gara subisce anche un altro imprevisto: il direttore di gara Fabbri è costretto a lasciare il campo per un problema fisico e viene sostituito da Sozza. Dopo la ripresa del gioco, l’iniziativa passa progressivamente nelle mani della squadra di Fabregas, che aumenta la pressione alla ricerca del gol vittoria.
L’assalto del Como non basta: Gollini decisivo
Con un uomo in più, il Como prende il controllo della partita e cerca di sfruttare l’ampiezza per mettere in difficoltà una Roma sempre più concentrata sulla fase difensiva.
Douvikas riesce a trovare una conclusione che termina sull’esterno della rete, mentre Nico Paz prova a fare la differenza con due tentativi che impegnano Gollini. Il portiere giallorosso risponde con attenzione e mantiene inviolata la propria porta, diventando uno dei protagonisti del finale.
I padroni di casa insistono fino al settimo minuto di recupero, ma la difesa della Roma riesce a reggere anche nei momenti più complicati. Nonostante la lunga superiorità numerica, il Como non trova il varco giusto e deve accontentarsi di un punto.
Per i giallorossi, il pareggio ha il valore di una prova di resistenza: dopo l’espulsione di Malen, la squadra è chiamata a difendersi a lungo e riesce a portare a casa un risultato prezioso, pur senza riuscire a sfruttare le occasioni create nel primo tempo.
Classifica Serie A: Roma a 14 punti, Como sale a 11
Il risultato del Sinigaglia lascia indicazioni differenti alle due squadre. La Roma raggiunge quota 14 punti e mantiene una posizione di vertice, ma vede l’Inter allontanarsi di due lunghezze dopo il successo nerazzurro per 3-0 contro il Parma. È il primo margine significativo creato dalla formazione di Cristian Chivu in questa stagione.
Il Como sale invece a 11 punti e può guardare con fiducia al prosieguo del campionato. La squadra di Fabregas ha mostrato personalità e capacità di mettere sotto pressione un’avversaria di alto livello, soprattutto dopo l’espulsione, anche se è mancata la precisione necessaria per trasformare la superiorità numerica in una vittoria.
Resta inoltre imbattuto il percorso di Fabregas nelle partite delle 12:30, un dato che accompagna una prestazione positiva nonostante il mancato successo. Per la Roma, invece, il prossimo obiettivo sarà ripartire da quanto di buono mostrato nella prima frazione e ritrovare efficacia offensiva, dopo una gara nella quale l’espulsione ha inevitabilmente cambiato i piani di Gasperini.
